Aumentano i disoccupati, un esercito di disperati in cerca di lavoro

In città sono andati in fumo tanti posti di lavoro nel giro di pochi mesi: dalla "crisi nera" dei supermercati Aligrup al licenziamento dei 28 dipendenti di Antenna Sicilia, solo per fare qualche esempio

Sale ai massimi storici il livello di disoccupazione nel nostro Paese. Secondo i dati Istat, a settembre il numero dei disoccupati è arrivato a quota 2 milioni e 774 mila.

A farne le spese sono soprattutto i giovani sotto i 25 anni di età, il cui tasso di disoccupazione è arrivato al 35%, percentuale in forte aumento rispetto i dati di agosto e, a quelli dell’anno precedente. In questa fascia di età, rivela l’Istat, sono 608 mila i ragazzi in cerca di lavoro.

“Sono diplomata da un anno e non riesco a trovare un lavoro – dichiara F.S, 20 anni, che preferisce rimanere nell’anonimato – Fino a poco tempo fa ero una ragazza spensierata ma, la crisi del lavoro ha colpito in modo drastico la mia famiglia. Mio padre ha perso il lavoro e, alla sua età trovarne un altro è difficile. Mia madre è casalinga e ogni tanto cerca di guadagnare qualcosa facendo le pulizie – continua F., con le lacrime agli occhi – mi vergogno della mia situazione economica, non esco più con gli amici perché non posso spendere neanche 5 euro”.

A Catania la disoccupazione, giovanile e non, è schizzata alle stelle. In città sono andati in fumo tanti posti di lavoro nel giro di pochi mesi: dalla “crisi nera” dei supermercati Aligrup al licenziamento dei 28 dipendenti di Antenna Sicilia, dalla disperazione degli ex lavoratori dell’Istituto Bellini ai 14 precari dell’Università di Catania, solo per fare qualche esempio.

“Ho 27 anni e da quasi due anni sono in cerca di un lavoro – afferma Gino Aragona – la situazione non potrà che peggiorare se il nostro Governo non si darà una mossa. Sono pessimista poiché non vedo alcun futuro per la mia vita”.

Secondo il “quadro”, lanciato dall’Istat, sono gli uomini quelli più colpiti dalla perdita del lavoro (+4%), mentre per ciò che concerne le donne, il tasso è cresciuto solo dello 0,3%. La disoccupazione maschile è così arrivata al 10,1%, mentre quella femminile è all’11,8%, invariata in confronto al mese precedente ma superiore di 1,6% rispetto allo scorso anno.

“Cerco un lavoro da sempre – dichiara Silvana Spadaro, 53 anni – nella vita mi sono adattata a qualsiasi tipo di lavoro, ma mi sarebbe piaciuto qualcosa di stabile e continuo. Alla mia età sono stanca e vivo alla giornata, senza speranza per il futuro”.

Un esercito di catanesi “disperati” che vedono il lavoro come un affare per pochi eletti. Inoltre, molti di loro sono propensi a emigrare e lasciare un paese che li ha solo bastonati, definendoli "mammoni" e "schizzinosi".

“Cerco un lavoro da quando ho 26 anni – afferma Lucia 40 anni – Mi dispiace ammetterlo ma mia figlia, nata quando io avevo 26 anni, è sempre risultata un handicap a livello lavorativo.  E, dove non sapevano che avevo figli volevano obbligarmi a non farne. In tutta la mia vita ho svolto solo lavori saltuari e per pochi euro. Adesso mi dicono che sono troppo vecchia anche per fare pulizie – continua Lucia – La cosa strana è che in Germania potrei fare l’hostess di volo o di terra anche se sono una madre e ho 40 anni. In questo momento ho un figlio malato ma credo, che appena finirà la riabilitazione, mi trasferirò all’estero senza rimpianti”.

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