Economia

Chiesto un corridoio sicuro tra Sicilia e Malta per la ripresa economica

L’auspicio di un corridoio sicuro garantirebbe una più rapida crescita economica soprattutto in vista dell’imminente stagione estiva

Due Isole baciate dal sole per gran parte dell’anno, due realtà del medesimo mare, il Mediterraneo, due culture differenti, ma con evidenti legami e dall’illustre passato, che manifestano il desiderio di un ponte comune, un corridoio sicuro: la Sicilia e Malta. Per bocca e penna di alcuni operatori economici, le due Isole mirano a rilanciare la loro unione e la reciproca ripresa economica. Il diktat è molto semplice: salute collettiva e rilancio del sistema economico. Gli ultimi due mesi legati all’emergenza Coronavirus hanno sconvolto la nostra vita e cambiato la percezione della realtà. Tuttavia la Sicilia e Malta possono essere, ancora oggi, considerate “isole felici” ed anche “porti sicuri”.

I casi di contagi registrati in territorio siciliano e maltese risultano esigui, grazie all’impegno dei cittadini e ai ferrei controlli attuati quotidianamente. Del resto la Sicilia e Malta, essendo due isole, sono riuscite a monitorare gli ingressi in modo più semplice rispetto ad altri territori. Centinaia di aziende maltesi hanno risentito in modo particolare dell’emergenza Pandemia, difatti non potendo più importare materie dalla nostra regione hanno subìto un blocco totale della loro attività che ancora oggi non accenna a ripartire. L’auspicio di un corridoio sicuro garantirebbe una più rapida crescita economica, soprattutto in vista dell’imminente stagione estiva, caratterizzata, si spera, da uno scambio continuo tra le due popolazioni che potranno viaggiare su mezzi altamente sicuri come i catamarani, giganti del mare che arrivando sino a 900 posti e che potranno assicurare, occupandone la metà, una distanza tra i passeggeri di almeno 5 metri. Inoltre, la totale sicurezza nel raggiungere Malta sarà garantita da un continuo lavoro di sanificazione dei mezzi marini, con elevati standard d’igienizzazione che saranno confermati anche nei rispettivi approdi. La parola spetta adesso alle autorità locali che, riconoscendo il valore economico e sociale della proposta, dovranno impegnarsi nella sua attuazione. La Sicilia e Malta, mai così vicine, salpano insieme verso la loro nuova fase comune.

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