Ministro Francesco Profumo: "Una città più vicina alla gente"

Il progetto Smart cities e Smart communities è stato aperto quasi due mesi fa e chiuderà la sua prima fase lunedì 30 aprile. Oggi, il il ministro dell'Università e Ricerca, Profumo lo ha presentato a Catania

Il ministro dell’Università e Ricerca, Francesco Profumo, ha fatto tappa a Catania per presentare il progetto Smart cities e Smart communities per le regioni del Mezzogiorno.

Il concetto di smart city si lega indissolubilmente a quello di innovazione sociale. Le Smart cities sono le città che creano le condizioni di governo, infrastrutturali e tecnologiche per produrre innovazione sociale, per risolvere cioè problemi sociali legati alla crescita, all’inclusione e alla qualità della vita attraverso l’ascolto e il coinvolgimento dei diversi attori locali coinvolti: cittadini, imprese e associazioni.

Per una Catania che possa essere definita anche una Smart city il Ministro è stato chiaro: “Il servizio deve andare dal cittadino e non viceversa. Se invece di ritirare il certificato di residenza all'anagrafe, il certificato arriva sul telefonino forse abbiamo fatto un buon passo avanti.  L'idea e' quella di avere una città più attenta alla domanda dei cittadini, più vicina alle loro esigenze per una qualità di vita migliore".

Il ministro Francesco Profumo, parlando con i giornalisti del progetto ha anche dichiarato: "Vi sono moltissimi progetti che sono rimasti a livello di sperimentazioni nei 'server' di Comuni, scuole e Province, e il tentativo che stiamo facendo con  Smart cities e Smart communities e' quello di individuare alcune priorità per il Paese. Per il Sud sono otto: scuola, sanità mobilità, governo, energia, ambiente, cultura e turismo. Ciascuna regionecontinua il Ministro - ha individuato due priorità e su quelle focalizzerà i suoi progetti. I progetti saranno di dimensione robusta, da 15 a 30 milioni di euro, e l'idea e' che non siano più sperimentazioni, ma diventino prototipi da estendere al Paese”.

Il bando, che è stato aperto quasi due mesi fa chiuderà la sua prima fase lunedì 30 aprile dopodiché ci sarà una fase negoziale sulla base delle proposte preliminari che sono fatte in modo tale che ci sia una corrispondenza tra quelle che sono state le indicazioni delle Regioni in termini di priorità e quelli che sono stati i progetti.

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