Movimento Merito e Cambiamento contro liberalizzazioni ‘Salva Italia’

Per il Movimento il provvedimento del governo Monti “rappresenterebbe il classico colpo di grazia per il piccolo commercio al dettaglio locale, già in ginocchio dalla crisi economica"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Presa di posizione del Movimento Merito e Cambiamento contro la liberalizzazione degli orari e delle aperture domenicali inserita nel decreto ‘Salva Italia’. Per il Movimento il provvedimento del governo Monti “rappresenterebbe il classico colpo di grazia per il piccolo commercio al dettaglio locale, già in ginocchio dalla crisi economica". “Non è vero che la liberalizzazione aiuta i piccoli commercianti, né che darebbe impulso all’occupazione. Anzi, rischia di colpirli mortalmente. Gli unici infatti a trarre vantaggio sarebbero i grandi centri commerciali che non avrebbero alcun difficoltà, a differenza dei negozianti, a sostenere i costi per l’assunzione di nuovo personale e dunque sarebbero in grado di far fronte agli orari prolungati e alle aperture domenicali". Per il Movimento  Merito e Cambiamento tra gli  effetti negativi "da dover mettere in conto,  c’è poi la concreta possibilità di un aumento del lavoro nero, così come sono da tenere in considerazione anche i risvolti negativi per la vita sociale di chi opera nel commercio, titolari e dipendenti, costretti sette giorni su sette da turni massacranti a trascurare gli affetti familiari". "E’ importante ricordare inoltre che l’apertura nelle ore notturne creerebbe problemi di sicurezza, specie nelle zone periferiche, con il conseguente spostamento nei Centri Commerciali dei momenti di aggregazione e di incontro, lasciando inesorabilmente languire il centro storico".

"Per queste ragioni diciamo NO precisando che "saremmo favorevoli solo se Catania diventasse una città turistica. In questo caso gli orari prolungati e l’apertura domenicale si potrebbero applicare in determinati periodi dell’anno". "Ma purtroppo non è così e purtroppo dobbiamo fare i conti con una realtà differente. Come differente è la soluzione che secondo il nostro Movimento andrebbe ricercata per evitare che ai 1400 esercizi (dato Confcommercio)commerciali cittadini che dal giugno del 2009 a oggi hanno abbassato per sempre la saracinesca se ne aggiungano tanti e tanti altri ancora. La strada da percorrere è ‘fare sistema’   incentivando l’istituzione dei centri commerciali naturali, che sono consorzi con un’unica regia, in grado di accedere ai finanziamenti europei. Risorse che, come è noto, vanno utilizzate per elaborare strategie di marketing e organizzare eventi culturali, capaci di  rivitalizzare davvero lo shopping cittadino".

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CataniaToday è in caricamento