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Lunedì, 17 Giugno 2024
Gli assegni

Pensioni: chi ha un aumento fino a 250 euro a settembre

I trattamenti includeranno le trattenute dalle addizionali comunali, regionali e l'Irpef, ma anche l'accredito degli arretrati finora non corrisposti dall'Inps. Ecco a quanto ammontano gli incrementi, nel dettaglio

l rientro dalle vacanze estive, i pensionati italiani riceveranno l'assegno di pensione di settembre secondo il consueto ordine alfabetico. E con alcune novità: per alcuni sono previsti aumenti che possono arrivare fino a 250 euro, ma ci sono anche le trattenute fiscali. Vediamo nel dettaglio cosa cambia sui trattamenti e a quanto ammontano gli incrementi per il prossimo mese. Nei mesi scorsi l'Inps ha autorizzato il pagamento degli aumenti e degli arretrati spettanti ai pensionati: tra l'autorizzazione dell'istituto di previdenza e l'accredito vero e proprio, tuttavia, intercorre un intervallo di tempo, e questo spiega lo slittamento al mese di settembre.

A seguito del taglio del cuneo fiscale previsto dalla legge di bilancio 2023, gli under 75 anni che percepiscono la pensione minima vedranno un incremento di 1,5 punti. Per chi ha più di 75 anni, l'aumento sarà invece di 6,64 punti e un importo minimo di 600 euro al mese. Oltre alle misure stabilite dalla manovra dello scorso anno, gli aumenti degli assegni visibili a settembre tengono conto dell'andamento dell'inflazione che, seppur in discesa nelle ultime settimane, rimane alta. Secondo l'Istat, a luglio è in aumento del 5,9% su base annua.

Un ulteriore accredito è previsto per i pensionati con i requisiti che hanno presentato per tempo il modello 730 di dichiarazione dei redditi e hanno selezionato l'istituto di previdenza come sostituto di imposta. Tra aumenti e arretrati, alcuni assegni pensionistici a settembre si gonfieranno fino a 250 euro in più oltre all'accredito mensile. All'inizio del prossimo mese, però, i trattamenti non conteranno solo segni più: negli assegni saranno infatti visibili anche le trattenute derivate dalle addizionali comunali in acconto e in saldo, le addizionali regionali e l'Irpef.

Per quanto riguarda le modalità di accredito, invece, chi riceve l'assegno direttamente sul conto corrente bancario ha solo da attendere qualche giorno. Per il ritiro in contanti dei trattamenti, così come degli assegni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, è possibile rivolgersi agli uffici postali sul territorio. Per il ritiro alle Poste, il calendario osserverà il consueto ordine alfabetico. Si parte venerdì 1° settembre coi i cognomi A e B. La mattina di sabato 2 settembre, invece, sono interessati i pensionati con cognomi C e D. Lunedì 4 è il turno dei cognomi da E a K. Martedì 5 è la volta dei cognomi da L a O, mentre mercoledì 6 settembre di quelli da P a R. Chiudono giovedì 7 settembre i cognomi da S a Z.

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