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Lettrice, personale ATA: "Non ce la facciamo più"

Pubblichiamo una lettera di una Assistente Amministrativo di Catania, già con contratto a tempo determinato, poi precaria, quindi semplicemente disoccupata

"Sono un Assistente Amministrativo di Catania, già con contratto a tempo determinato, poi precario, quindi semplicemente disoccupato.

Dal 2000 faccio parte della graduatoria ad esaurimento personale ATA di Catania; e ho lavorato in modo pressoché continuativo, impegnandomi al massimo,crescendo professionalmente, ma all´improvviso ... ecco i "tagli".

Rimango disoccupata e, quel che è peggio, senza alcuna speranza di poter rientrare, anche in futuro, a ricoprire un qualche incarico in quello che tutt´ora sento essere IL MIO LAVORO.

Infatti, oltre ai "tagli", a decimare i posti disponibili è intervenuta la mobilità verticale da parte del personale collaboratore scolastico di ruolo.
La stabilizzazione degli ass. amministrativi è bluffata dalla mobilità promessa ai collaboratori scolastici dai LORO sindacati (perchè non c'è un solo sindacato che rappresenti la nostra categoria); ovviamente le organizzazioni sindacali, allettate dalla entità (numerica ed economica) degli interessi dei collaboratori scolastici, si sono dimostrate sensibili di fronte alle pressioni della categoria, e continuano a battersi affinché di anno in anno si ripeta la procedura di cui sopra. Allorquando mi sono rivolta al sindacato cui sono iscritta da anni mi sono sentita rispondere che "noi (Assistenti amministrativi) siamo pochini, mentre i collaboratori scolastici sono un esercito per il quale vale la pena battersi."

Chiedo se sia possibile invalidare questa procedura, giunta alla firma con DPR del 21/09/11 (in allegato). Sottolineo che se i sindacati non avessero avallato questa politica clientelare, tra lo scorso biennio e l'attuale a.s. si sarebbero stabilizzati quasi tutti gli assistenti amministrativi precari storici (da più di 10 anni); naturalmente nulla avrebbe impedito di attuare questa procedura, cui GIUSTAMENTE anelano i collaboratori scolastici (RICORDO GIA' DI RUOLO), ma in futuro, una volta assorbiti i precari, e certamente NON ORA.

Ma ecco subentra anche l´assegnazione dei posti ai docenti inidonei all´insegnamento; io ne conosco e, con tutto il rispetto che meritano a livello personale, se non sono idonei per stare in classe, come possono lavorare in uffici a diretto contatto con l´utenza (alunni, genitori e docenti) ed
occuparsi efficientemente di lavori sempre più impegnativi?

Le ho rappresentato la mia situazione e di fronte a tutto ciò, le confido, mi sento più come un fallito che ha giocato i migliori anni della sua vita lavorativa e, naturalmente, ha perso TUTTO, non può nemmeno più pagare il mutuo, e trova difficoltà a reinserirsi nel contesto lavorativo da cui è rimasto fuori per dieci anni. Ma la mia colpa è stata solo quella di lavorare con fiducia nella Scuola Statale, ingenuamente, senza pensare mai che questa fosse destinata al fallimento. Certo è frustrante non avere più prospettive per il futuro quando si ritiene di essere stati defraudati dei propri diritti, o
quanto meno legittimi interessi, a mantenere la propria occupazione.

Quello che fa più rabbia è che nessuno ne parla più, perche i precari della scuola sono tutti da stabilizzare, ai sensi anche delle indicazioni della normativa europea.

Come è possibile che la tanto reclamizzata STABILIZZAZIONE dei precari, di cui questo Governo si è arrogato il ruolo di garante, si sia risolta in un enorme aumento delle immissioni in ruolo solo nominale: i PRECARI cosiddetti storici non ci sono più, difatti sono stati tutti LICENZIATI, mentre gran parte dei posti delle immissioni in ruolo è stata accantonata per i passaggi di profilo dei collaboratori scolastici, e per i docenti inidonei all´insegnamento. Sottolineo, inoltre, che i collaboratori scolastici devono essere opportunamente FORMATI (a spese di chi, e soprattutto chi ci guadagna organizzando i corsi di formazione?) mentre noi lavoriamo da dieci anni e ci siamo formati sul campo, solo con il nostro impegno.

Ciò che auspico è un chiarimento sull´impegno del Governo alla EFFETTIVA stabilizzazione di personale che ha lavorato per anni nella scuola statale o quanto meno che si renda pubblico che LE CIFRE relative alla stabilizzazione degli assistenti amministrativi SONO L'ENNESIMA TROVATA PUBBLICITARIA DEL GOVERNO per far credere ai non addetti ai lavori che nella scuola pubblica TUTTO VA BENE.

Nella speranza di aver rappresentato in modo esaustivo la situazione che sto vivendo, affinchè Lei, se lo ritiene opportuno, se ne faccia portavoce nelle opportune sedi, si porgono distinti saluti".


 

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