Ecosistema scuola: Catania nella top ten del rischio ambientale

La Catania "scolastica" si colloca al 77mo posto nella classifica generale delle 85 città prese in esame, mentre è 73esima per la presenza di "buone pratiche" e solo settima in quella del "rischio"

Legambiente presenta il XII Rapporto sulla qualità dell’edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi. E Catania risulta essere assente nella top ten dei Comuni che investono mediamente di più per ciascun edificio scolastico in manutenzione straordinaria: le posizioni, infatti, sono occupate prevalentemente dai Comuni del nord.

Catania si colloca al 77mo posto nella classifica generale delle 85 città prese in esame, mentre è 73esima per la presenza di "buone pratiche" e solo settima in quella del "rischio".

Analizzando queste classifiche nello specifico, la graduatoria delle "buone pratiche" è stata costruita mettendo insieme tutti dati relativi alle pratiche ecocompatibili e presenta nelle posizioni più alte i Comuni che hanno investito di più in servizi e pratiche ecocompatibili. Per quanto riguarda la graduatoria del rischio - purtroppo con una "ottima" posizione della nostra città- si fa riferimento ai comuni dove le scuole sono esposte a un maggiore rischio ambientale

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Nello stilare questo rapporto, l'associazione ambientalista ha messo sotto la lente 42mila edifici scolastici in 91 comuni, prendendo in esame diversi indicatori: presenza di amianto e radon, vicinanza di elettrodotti, siti industriali e fonti di inquinamento acustico, nonché prossimità di antenne per la telefonia cellulare o emittenti televisive. Ma anche sono state esaminate le spese sostenute dagli enti locali per la manutenzione ordinaria e straordinaria, la presenza di strutture dedicate allo sport, la diffusione della raccolta differenziata, l'utilizzo di prodotti bio nelle mense e l'attenzione al risparmio energetico.

 

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