Regolamento immobili: possibilità di comodato d’uso gratuito alle giovani comunità

E'stato varato il nuovo emendamento che riordina la gestione dei beni immobili appartenenti al Comune. Tra le novità più interessanti la possibilità di concedere in comodato d'uso gratuito immobili comunali a comunità giovanili catanesi

Il regolamento per l’utilizzazione ottimale dei beni immobili di proprietà comunale, disponibili ed indisponibili, è stato varato dal consiglio comunale su proposta di Carmencita Santagati, consigliere comunale del Pdl.

Lo strumento, votato con 23 voti favorevoli e un astenuto, riordina la gestione dei beni immobili appartenenti a qualsiasi titolo al Comune secondo dei principi di economicità, efficienza, redditività e razionalizzazione del patrimonio. La delibera regolamenta quindi la fruizione dei beni da parte dei terzi per un uso più accorto che valorizzi il bene e assicuri la necessaria imparzialità dell’azione amministrativa.

Il nuovo regolamento- ha detto la consigliera Santagati, promotrice dell’iniziativa- è una garanzia di trasparenza per il cittadino e per l’Amministrazione una maniera per avere una mappatura reale e puntuale dei beni patrimoniali posseduti, del loro uso e di ciò che possono rendere economicamente. Un obiettivo raggiunto grazie al contributo del consiglio comunale tutto senza distinzione tra maggioranza e opposizione”.

Tra le novità più interessanti ,del nuovo regolamento sugli immobili comunali, è l'nserimento di un emendamento, presentato da Manlio Messina e approvato all’unanimità, che prevede la possibilità per il Comune di Catania di concedere in comodato d’uso gratuito immobili comunali a comunità giovanili catanesi.

E’ necessario da parte delle Istituzioni – ha spiegato Manlio Messinainvestire sulla socialità giovanile e sostenere progetti che possano creare luoghi di cultura, sport e iniziative ricreative per riqualificare i quartieri e le città dove si collocano. In questa direzione va il mio emendamento che darà alle comunità giovanili catanesi la possibilità di ottenere in comodato d’uso gratuito immobili comunali per svolgere le proprie attività sociali”.

Il regolamento riguarda beni immobili di vario tipo. Sia quelli cosiddetti del demanio comunale, inalienabili destinati a un uso collettivo che possono essere dati in uso, tramite concessione, a soggetti diversi, sia i beni del patrimonio indisponibile, destinati ai fini istituzionali ma non demaniali comunque vincolati alla pubblica utilità e non espropriabili. Anche questi possono essere concessi in uso a terzi applicando norme fissate dal codice civile che ne regolano l’impiego. Infine beni del patrimonio disponibile, non destinati a fini istituzionali eventualmente alienabili, che possono essere concessi in locazione con contratti di diritto privato.

In particolare vengono fissate le forme giuridiche di assegnazione del patrimonio, il tipo di atto concessorio che deve precisare modalità, durata, oneri, obblighi come le manutenzioni e cauzioni in caso di danneggiamenti del bene, motivi di un’eventuale decadenza. Il regolamento riguarda anche le modalità per definire i canoni da porre a base della gara dopo il parere tecnico.

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