Sequestrati 15mila litri di gasolio destinato al trasporto agricolo

Sequestrati quindicimila litri di gasolio destinato al trasporto agricolo, quattro cisterne e un'autobotte. Cinque persone segnalate all'autorità giudiziaria: il gasolio invece di alimentare trattori, finiva nelle autovetture ed autobus di clienti

La risposta delle fiamme gialle etnee all’aumento esponenziale del prezzo del carburante non si è fatto attendere e da qualche mese sono stati organizzati numerosi servizi per tutelare i consumatori dalle frodi, come il controllo del rispetto delle norme in materia di esposizione dei prezzi, la verifica dei suggelli apposti dall’ufficio metrico della camera di commercio, il riscontro della corrispondenza tra i quantitativi indicati dalle colonnine dei distibutori e quello effettivamente erogato all’automobilista. Gli sforzi profusi dai finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno dato i loro frutti e hanno consentito di portare alle luce un ingegnoso sistema di frode architettato dai titolari di un deposito di carburante agevolato di Mirabella Imbaccari.

Il gasolio ad aliquota di imposta agevolata, destinato ad alimentare le macchine agricole (chimicamente del tutto simile a quello che si trova nei distributori stradali ma colorato in maniera differente per renderne immediatamente visibile la destinazione specifica) invece di alimentare trattori, mototrebbiatrici e seghe elettriche,  finiva nelle autovetture ed autobus di clienti e società di trasporto compiacenti. le indagini svolte dalle Fiamme Gialle non hanno dato scampo ai “contrabbandieri” e decine di automezzi sono stati fotografati mentre si rifornivano al deposito di carburante agricolo che si era trasformato in un distributore di carburanti “discount”. Il risparmio era garantito: un pieno di gasolio per autovettura invece di costare 100 euro, costava all’automobilista 60 euro.

A conclusione delle attività su ordine della Procura della Repubblica di Caltagirone, sono stati sequestrati 15.000 litri di prodotto petrolifero ad uso agricolo, 4 cisterne per una capacità complessiva di 35.000 litri, un’autobotte destinata al trasporto di gasolio ed un autobus utilizzato da un’impresa di viaggi. E' stata accertata altresì una evasione d’imposta per circa 26.000 euro nonche’ un’illecita immissione in commercio di carburante agricolo per oltre 60.000 litri consumati in frode.

Il danno in termini di mancato introito per l’erario è stato calcolato in oltre 500 mila euro al mese. L'attività delle Fiamme Gialle etnee non si ferma: sono in corso ulteriori operazioni di servizio, sia per individuare altri depositi illegali, sia per identificare gli automobilisti che avevano trovato un sistema per risparmiare sul pieno di carburante in danno dello stato e degli altri contribuenti onesti.

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