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Servizi sociali, Cisl: “L’approvazione del regolamento permetterà di accedere a nuove risorse”

Nella città etnea, secondo i dati forniti dal sindacato, il tasso di povertà tocca il 27 per cento, la natalità è diminuita mentre è aumentata la popolazione anziana

Il regolamento per i servizi sociali è uno degli obiettivi contenuti dal patto sul welfare cittadino firmato tra l'amministrazione e le organizzazioni sindacali a giugno del 2011.

Un regolamento mai esistito prima che, se approvato, a quanto pare, metterebbe i servizi sociali nelle condizioni di poter accedere a nuove risorse economiche per far fronte alle richieste dei cittadini più bisognosi.

“Abbiamo avuto modo di apprezzarne l'impostazione, il metodo e la continuità con il precedente accordo – dichiara in una nota la Cisl - È uno strumento che risponde alle nostre richieste: valorizza la persona che esprime un bisogno; definisce priorità e sostegno per i più deboli, non accavalla competenze, non duplica i servizi, mette fine al sistema prettamente assistenzialistico e clientelare che per troppi anni nel passato ha in molti casi generato sprechi”.

Nei giorni scorsi la Cisl ha iniziato un percorso proprio sulla povertà, sui bisogni reali delle persone e il ruolo dei servizi sociali.
Secondo i dati a Catania il tasso di povertà tocca il 27 per cento, diminuisce la natalità e cresce la popolazione anziana. Negli ultimi due anni è diminuita, meno 1207, la popolazione di minori di età compresa tra 0 e 3 anni, mentre aumentano più 364 le persone con più di 65 anni. Dati che rappresentano lo specchio dell'emergenza economica e sociale nel nostro territorio a cui occorre rispondere con strumenti chiari, adeguati, di servizio, di solidarietà e valorizzando anche la sussidiarietà.

“Pensiamo che tale regolamento possa essere uno strumento per accelerare il passo verso il nuovo welfare- continua il sindacato - più volte da tutte le parti rivendicato, un sistema sociale nuovo, ridisegna relazioni nuove d’integrazione tra pubblico e privato. È quindi importante che si faccia presto e bene per renderlo operativo. La richiesta a tutte le responsabilità di governo affinché finalmente pure a Catania ci sia un welfare in cui il territorio è inteso come ambito di solidarietà e di condivisione”.

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