Sicurezza scuole: edifici a rischio, il Comune promette interventi

In Sicilia 9 edifici scolastici su 10 sono a rischio sismico e mancano le misure di sicurezza. Per fronteggiare la situazione, il Comune dichiara di avere somme spendibili pari a circa 9 milioni di euro da utilizzare per piani di intervento

Il Consiglio Nazionale dei Geologi ha denunciato recentemente che il 46 % delle scuole italiane costruite tra il ’65 e il ’90 −9 milioni di persone, tra docenti, personale amministrativo e alunni -sono a rischio di incolumità. Molti edifici scolastici, infatti, non possiedono la certificazione sull’agibilità statica e la collocazione in aree a forte rischio sismico, anche se il 34% di queste ultime è ubicato proprio in queste zone, come afferma il Presidente Gian Vito Graziano.

Emanuele Doria, presidente dei geologi di Sicilia, specifica che nell'isola il 90% degli edifici pubblici non ha superato i test antisismici, auspicando studi di microzonazione sismica a livello comunale e pensando a un fondo aggiuntivo al contributo nazionale.

Anche a Catania, le strutture scolastiche necessitano di interventi urgenti di manutenzione. Alcuni casi di disagio e di pericolo, infatti, si sono recentemente verificati. Come il crollo di un cornicione nel cortile del Circolo Didattico Mario Rapisardi di Viale Vittorio Veneto. La prof.ssa Giovanna Castellino, dirigente scolastico della scuola, ci spiega come sono andate veramente le cose. L’edificio storico che accoglie 740 alunni, è stato costruito nel 1933, in piena epoca fascista, ma nei certificati si dichiara che la struttura è in buono stato e che i problemi sono solo quelli di usura, per i quali si richiede una  manutenzione ordinaria e straordinaria che spetta al Comune. “Noi come scuola - precisa la dirigente scolastica -siamo seguiti anche da uno studio di ingegneri al quale affidiamo il progetto sicurezza e, proprio per questo, già l’anno scorso avevamo inviato una scheda tecnica, segnalando il pericolo caduta calcinacci”.

Nella suddetta relazione illustrativa degli interventi strutturali, con repertorio fotografico in allegato,venivano riscontrate anche altre non conformità (presenza di macchie di umidità, condizioni igienico-sanitarie precarie causa muffe). “Il nostro obiettivo è quello di erogare un servizio ottimizzato, ecco perché ci dedichiamo alla questione con attenzione massima. Per noi l’eccellenza della scuola -continua la professoressa Castellino- si vede anche nella sicurezza, pulizia, mappatura e non solo nei laboratori che organizziamo con un contributo annuo minimo e volontario da parte dei genitori, come ad esempio quelli di lingua inglese o di scienze dove i bambini sono seguiti da docenti madrelingua e universitari”. E a tal proposito la prof.ssa Castellino auspica una presa di corresponsabilità da parte dei genitori che “non dovrebbero lasciarsi andare solo a denunce facili o calunnie, ma informarsi, andare a vedere da vicino cosa succede e, perché no, anche contribuire,così come avviene in molte scuole del Nord”.

Tra i disagi nelle scuole catanesi, anche quelli lamentati dagli alunni dell'Istituto "Verga" di Vizzini, in cui si svolgono, nel plesso di via Agosta, i corsi statali delle scuole dell'infanzia e primaria. Tra gli interventi di manutenzione richiesti, quelli agli infissi che non garantiscono sufficienti livelli di sicurezza ai bambini.  "Sui termosifoni - ha dichiarato l'assessore Livio Giordano - sono stati apposti alcuni paracolpi in tessuto e spugna, che ridurranno il rischio di incidenti nelle aule. Il Comune di Vizzini non è insensibile, comunque, alle istanze del mondo scolastico, che resterà al centro delle nostre attenzioni".

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Una situazione che l'assessore ai Lavori pubblici di Catania intende affrontare utilizzando le scarse risorse esistenti, tra l'altro quasi tutte comunali, per un ammontare di somme spendibili pari a circa 9 milioni di euro, e in base ad un piano di interventi che vuole concordare con i dirigenti scolastici in vista del certificato di idoneità statico .
L'assessore Sebastiano Arcidiacono, infatti, assicura che il suo ufficio ha già preparato un piano per la sicurezza delle scuole: "In questi mesi - ha dichiarato - abbiamo fatto un lavoro di ricognizione di tutte le risorse disponibili. Li abbiamo raccolti e l'amministrazione ha deciso di destinarli tutti alla messa in sicurezza delle scuole, e si tratta di 4,5 milioni di euro per i quali sono già state avviate le procedure di gara. E i bandi saranno fatti entro il 15 ottobre. A queste somme vanno aggiunti altri 2,5 milioni di fondi Pon, cioè finanziamenti ministeriali, da destinare a 7 scuole. E un altro milione e mezzo del Cipe per il piano straordinario di verifica delle scuole. Alcuni degli interventi sono già in gara, altri lo saranno entro il 2012".


 

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