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Venerdì, 20 Maggio 2022
Economia

Stop del Tar a nomine commissari Camcom, Biriaco: "Città ostaggio di battaglia politica"

Sospensiva del Tar al nuovo decreto del Mise che, lo scorso 30 marzo, aveva nominato, per la seconda volta, i commissari per le Camcom di Catania e per l'ente camerale unico che comprende cinque province. Il presidente di Confindustria Catania: "No a lotte di potere"

Il Tar di Palermo ha accordato la sospensiva al nuovo decreto del Mise che, lo scorso 30 marzo, aveva nominato, per la seconda volta, i commissari per le Camcom di Catania e per l'ente camerale unico che comprende le province di Ragusa, Siracusa, Agrigento, Caltanissetta e Trapani. 

Il commento di Confindustra Catania

"Con l’odierno decreto del Tar siciliano che sospende per la seconda volta il provvedimento del ministero dello Sviluppo economico del 30 marzo, la nostra città si trova nuovamente ostaggio di una battaglia politica perpetrata a danno del bene degli imprenditori e degli interessi del territorio, condotta da chi ha come unico obiettivo il mantenimento dei propri posti di potere agendo in modo opportunistico". A dirlo è il presidente di Confindustria Catania, Antonello Biriaco.

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Nella foto: Antonello Biriaco

"Rispettiamo - ha aggiunto Biriaco - le decisioni del Tribunale amministrativo regionale e come nostra consuetudine aspetteremo il completamento dell’iter giudiziario, ma non riteniamo più sostenibile questa lotta senza quartiere a colpi di ricorsi da parte di alcuni organi della Camera di Commercio che ormai, per di più, non hanno più voce in capitolo, poiché ampiamente superati da una legge dello Stato". "Le imprese stanno affrontando una nuova pandemia economica - sottolinea Biriaco -, le sfide che le attendono sono determinanti e hanno, quindi, urgenza di essere supportate da un ente strategico come la Camera di Commercio pienamente operativo. Invece ci troviamo ancora una volta a scontrarci contro un approccio che vede l’ente come un mero poltronificio e come un centro di potere finalizzato al raggiungimento di obiettivi personali a danno dell’intera collettività".

"Dobbiamo - ha detto in chiusura Biriaco - uscire da questa logica insensata e cercare finalmente di concretizzare la riorganizzazione del sistema camerale siciliano così come stabilito dall’articolo 54 ter per iniziare a parlare nuovamente del futuro del nostro territorio utilizzando fondi pubblici per agevolare tutte le imprese e non gli interessi di pochi".

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