Tributi: entrate aumentate del 500% grazie alla lotta all'evasione

Entro il corrente mese di Febbraio 2012 scade il termine per il pagamento degli avvisi bonari Tarsu (quindi senza aggravio di interessi, sanzioni e spese), inviati a 15.152 cittadini che devono ancora regolarizzare il pagamento

Entro il mese di Febbraio 2012 scade il termine per il pagamento degli avvisi bonari Tarsu (quindi senza aggravio di interessi, sanzioni e spese), inviati a 15.152 cittadini che devono ancora regolarizzare il pagamento dell’onere tributario con il Comune di Catania.
Un'iniziativa che si colloca nell'azione di razionalizzazione contributiva che con l’Amministrazione Comunale guidata da Raffaele Stancanelli ha fatto registrare una netta inversione di tendenza, documentata dal forte incremento delle entrate frutto di una serratissima lotta all’evasione e all’elusione tributaria che fino al 2008 raggiungevano livelli inaccettabili.


In sintesi, a seguito dell’imponente azione antievasione e antielusione sviluppata tra il 2009 e il 2011, le entrate accertate nelle casse comunali si sono quintuplicate passando dai nove milioni di euro della fine del 2008 ai 49 milioni di euro dello scorso esercizio finanziario.
Nel corso dell’anno 2011, gli uffici della Ragioneria Generale diretta da Giorgio Santonocito hanno spiccato oltre 29 mila avvisi di accertamento (per un totale di emissioni pari a 143 mila, tenuto conto del recupero, per ciascuna posizione accertata, dei cinque anni pregressi); nel 2010 erano stati quasi 20 mila (per un totale di emissioni pari a 100 mila, anche in questo caso tenuto conto del recupero, per ciascuna posizione accertata, degli anni pregressi ).
Per quanto riguarda la gestione Tarsu, inoltre, sono accertate ben 15 mila posizioni irregolari nel passato esercizio (oltre 75 mila tenuto conto del recupero, per ciascuna posizione accertata, degli anni pregressi ancora solvibili), regolarizzando posizioni che da parecchi anni non venivano chiarite, con un contenzioso limitatissimo inferiore all’1%.


“Sono risultati che non esito straordinari -ha detto il sindaco Raffaele Stancanelli- ottenuti grazie all’incrocio dei dati comunali con archivi esterni (Enel, Catasto, Camera di Commercio, etc.) che in soli tre anni hanno consentito di invertire la forbice fra spese ed entrate correnti, avviando un percorso di risanamento finanziario e amministrativo invertendo il trend finanziario dei decenni precedenti che aveva portato il Comune di Catania sull’orlo del dissesto. Proprio perché anche su questo fronte del contrasto all’evasione tributaria siamo con le carte in regola e per non vanificare un lavoro mai compiuto prima nella nostra città sul fronte -ha aggiunto Stancanelli- rinnovo l’appello al governo nazionale e regionale a non ritardare ulteriormente l’erogazione dei trasferimenti poiché i risultati sarebbero nefasti sotto il profilo sociale”.


Nell’analizzare in dettaglio i dati forniti dal ragioniere generale Giorgio Santonocito il sindaco Stancanelli ha ricordato come “la rigorosa gestione tributaria dell’Amministrazione si inquadra in un complesso piano strategico di risanamento finanziario attuato sia sul versante della spesa -attraverso una severa contrazione della spesa corrente ridotta del 31%, del numero dei dipendenti comunali calato di 1000 unità e del correlato costo del personale- sia su quello dell’entrata attraverso un’efficace lotta all’evasione tributaria che nel triennio della nostra gestione (2009- 2011) ha fatto quintuplicare le entrate, frutto dell’impegno serio di dipendenti e dirigenti che ringrazio pubblicamente per avere compreso il nuovo spirito amministrativo improntato al rispetto delle regole e dell’equità sociale. Tutti sanno ormai che a Catania sul versante del pagamento dei tributi è finita una ricreazione per tanti durata anche troppo a lungo. Con gli strumenti e le informazioni che possediamo -ha proseguito il sindaco- nessuno ormai può esimersi dal pagamento del dovuto soprattutto dopo essere stati destinatari di un avviso di accertamento, se non vogliono vedere aumentare di molto la spesa per i maggiori costi dovuto al ritardato pagamento. Per questo rinnovo a tutti l’invito a mettersi in regola entro la scadenza fissata del 28 febbraio, evitando possibilmente gli ultimi giorni, perché conviene anzitutto al contribuente pagare prima della scadenza dei termini. A questo proposito ribadisco che per la Tarsu è necessario dichiarare il possesso del garage, poiché le sentenze contrarie della commissione d'appello tributaria sono state da noi impugnate in Cassazione che sull'argomento ha un orientamento pacifico nel senso che quelle aree vanno ricomprese tra quella soggette a tributo”.

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