Associazione Malati Alzheimer - Inaugurata mostra fotografica

Undici i fotografi emergenti siciliani (Angelo Bentivegna, Laura Castro, Simona D’Angelo, Stefania Di Filippo, Jane Licari, Walter Molino, Agnese Mosi, Andrea Nucifora, Rosy Seminara, Marcello Trovato e Roberta Venniro), che mettono in mostra la propria opera fotografica

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, quest’anno a Catania i riflettori sono puntati sull’iniziativa di sensibilizzazione sulle varie sfaccettature di cui si compone la complessa malattia deabilitante qual è il morbo di Alzheimer, attraverso la mostra fotografica contemporanea “Il Vuoto nella mente”, inaugurata questa mattina, venerdì 21 settembre, presso il Palazzo della Cultura di via Vittorio Emanuele. Patrocinata dal Comune di Catania e promossa dall’associazione Contanimare, dall’Associazione Malati Alzheimer di Catania e dall’associazione culturale Ideattiva, l’iniziativa propone ai visitatori fino al 30 settembre, dalle ore 10 fino alle 19, l'esposizione fotografica incentrata sul rapporto tra arte e malattia.


«L’Alzheimer in quanto forma di demenza - ha spiegato il neurologo Serena Grioli, responsabile dell’Unità di Valutazione Alzheimer del “Garibaldi Centro” -, è una malattia che, nell’accezione e nella prospettiva di “mancanza della mente”, può accostarsi anche all’attuale cultura dello smarrimento esistenziale che la nostra società attraversa nel generale vuoto di valori. Un evento che intende stimolare così, una riflessione sugli aspetti deteriori del nostro sviluppo come individui e come collettività».


Undici i fotografi emergenti siciliani (Angelo Bentivegna, Laura Castro, Simona D’Angelo, Stefania Di Filippo, Jane Licari, Walter Molino, Agnese Mosi, Andrea Nucifora, Rosy Seminara, Marcello Trovato e Roberta Venniro), che mettono in mostra la propria opera fotografica, attraverso scatti dedicati alla malattia progressiva degenerante, che colpisce più frequentemente la fascia di popolazione senile dai 65 anni in su. Una mostra che ritrae l’Alzheimer non solo come patologia, neurologica e mentale, ma come “vuoto”: scatti fotografici che racconteranno la demenza, con immagini significative di persone, situazioni e luoghi “malati” della nostra contemporaneità. «L’associazione Alzheimer non è nuova a questi eventi di sensibilizzazione - ha aggiunto il direttore dell’Unità operativa di neurologia in area critica del “Garibandi Centro”, Giuseppe Valenti -, prediligendo l’accostamento della malattia all’arte. Il “vuoto” nella mente di chi è malato, ci induce a smarrirci e a perderci, è il destino di chi avverte il graduale e incessante destino che è quello di perdere la propria capacità di critica, di giudizio, la sua affettività e i suoi comportamenti morali. Sul dato numerico statistico, la popolazione che a Catania attualmente affluisce nei centri “Uva” è in numero sempre più costante, il dato sui pazienti di Alzheimer sembrerebbe in crescita, anche forse per una finezza di nostra capacità diagnostica».


Durante la giornata inaugurale, l’Ama di Catania ha messo a disposizione dei visitatori uno staff psicologico-medico, al fine di prenotare uno screening preventivo generale gratuito per la diagnosi dell’Alzheimer, presso il centro di via Salvatore Paola 9, dove è attivo il venerdì pomeriggio lo “Sportello Alzheimer”. «Lo screening - hanno spiegato i medici Giuseppe Valenti e Teodoro Raciti del Comitato scientifico dell’Associazione Malati Alzheimer - serve preliminarmente a valutare eventuali insorgenze di Alzheimer o di altre demenze, in soggetti che possono avere manifestato un precoce invecchiamento cerebrale, al fine di effettuare eventuali terapie preventive. Si tratta anche di effettuare test specifici, che indagano le funzioni già deteriorate, quando è presente la patologia proclamata».


All’inaugurazione della mostra hanno preso parte, oltre ai dott. Giuseppe Valenti, Teodoro Raciti e Antonio Clemente Rubicondo dell’Ama di Catania, anche la presidente di “Contanimare” dott. Lilia Di Rosa e la presidente della onlus catanese “Ama” Anna Milazzo. Quest’ultima ha sottolineato come sia essenziale l’opera di assistenza: «La nostra associazione di volontariato - ha osservato Anna Milazzo - è attiva da sette anni nel sostegno psicologico e medico alle migliaia di persone affette da patologie degenerative come l’Alzheimer e le varie forme di demenza, ma forniamo sostegno anche ai “caregiver”, ossia ai familiari che si occupano di assistere il malato».

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