Carosello e Food: cena-evento per il finissage della mostra allestita al MF museo atelier di Marella Ferrera

Lo chef Pietro D’agostino ai fornelli per un viaggio tra ricordi del palato di sessant’anni fa

Una cena-evento firmata dallo chef stellato Pietro D’Agostino per il finissage della mostra “60Anni Carosello: Lenci, gonfiabili e ritornelli, curata da Edo Scirè, allestita al Museo-Atelier di Marella Ferrera. Un evento unico a posti limitati, in programma venerdì prossimo 26 gennaio, ore 20 in cui fashion e food ricreano un unico percorso visivo, emozionale e anche gustativo, riportando in vita i ricordi del palato di quegli anni straordinari, dal 1957 al 1977, che hanno lasciato oggetti, ritornelli e simboli entrati a far parte della cultura italiana a intere generazioni di bambini. Dalla Caffettiera Carmencita a Calimero, da “Susanna tutta panna” a “parola di Gringo”, la serata sarà un susseguirsi di suggestioni in un cambio continuo di scena lungo un tavolo conviviale da 50 posti, accanto al quale l’allestimento vintage Anni ’60 con tessuti, abiti e borsette, curato direttamente da Marella Ferrera e Paolo Gagliardi fa da scenografia alla carrellata di piatti realizzati dallo chef stellato, patron de La Capinera di Taormina.

“A proposito di ritornelli me ne è venuto in mente uno, le stelle sono tante, milioni di milioni, di Negroni ce n’è una – ha commentato l’ideatore Edo Scirè – ed è così che abbiamo pensato allo chef stellato Pietro D’agostino per realizzare una cena che ricordasse quel periodo d’oro per l’Italia, gli anni del boom economico, della nascita di una società moderna e che ha creato modelli e stili di vita destinati ad entrare nella storia. Una trasformazione scandita scena dopo scena da Carosello, andato in onda per 20 anni consecutivi, diventato oggi custode di un patrimonio da mettere in mostra e conservarne vivo il ricordo”.

“Con lo stesso spirito abbiamo chiesto allo chef di accettare la sfida – aggiunge Scirè – mettendogli a disposizione un lungo tavolo da 16 metri e la possibilità di sbizzarrirsi, allietando i commensali che vorranno rivivere con noi questa esperienza unica”. “Felicissimo di partecipare a questo evento irripetibile – commenta D’Agostino- appartengo forse all’ultima generazione Carosello, e ne ho vivido il ricordo e mi emoziono ancora. Ai fornelli sarà una bella sfida per me, fare i conti con quel “comfort food” dell’infanzia, carico di ricordi che sanno di casa, di scuola, e con una cucina nuova che negli anni ha cambiato linguaggio. Molti di quei sapori oggi sono ormai lontani, così come le preparazioni e l’attenzione con le materie prime. Il bello sta proprio nel ricordare con un palato oramai abituato ad altro”. “Ci siamo divertiti a giocare sui ritornelli per descrivere i piatti proposti dallo chef”, spiega Scirè.

Ma ecco il menu “E dopo Carosello... tutti a Cena!” Carosello è servito in riva al mare! Se questo pesce non è fresco: “a schifìo finisce!” “Pitupitumpàaaa”: Il Raviolo non è MIO! Non è carne Montana ma un piatto di “ringo”... sarebbe di “rango”, mannaggia alla rima con Gringo! “Carmencita sei già mia, chiudi il gas e vieni via”: “Mi permetta che insista: beva subito un Paulista!” “Posso dire una parola?... c’è un gelato laggiù che mi fa gola!” Per Bacco! Cantine Privitera 1929 e Soffio sulle Isole Island and Wine Contro il logorio della vita moderna: Etna Bitter e Amara.

Al museo Atelier MF si potrà trovare la tempera originale del più noto dei cosiddetti “siparietti” del Carosello del 1962 del regista- scenografo palermitano Manfredo Manfredi, appartenuta a Cesare Taurelli autore con la Recta Film della famosa sigla, messa a disposizione dalla figlia Floriana. Un viaggio tra ricordi e preziose testimonianze, dunque, per la prima volta esposte al pubblico in omaggio a quel gruppo di pionieri della comunicazione, da Gino e Roberto Gavioli e la Gamma Film - Vigile Concilia, Pallina, Ulisse e l’ombra, Capitan Trinchetto - a Nino e Toni Pagot - Calimero -; da Paul Campani e la sua Paul-Film - Omino coi baffi, Angelino, Svanitella, Toto e Tata -, ad Armando Testa - Carmencita e Caballero, Pianeta Papalla -; dallo Studio K- Mucca Carolina, Susanna, Geo e Gea- a Bruno Bozzetto - Unca Dunca, Sig. Rossi. Pupazzi in Lenci e moplas, gonfiabili rigorosamente Made in Italy, rarità del più grande collezionista d’Italia Carlo Luigi Tranchina, giochi e giornali dell’epoca.

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