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Giornata dei beni culturali siciliani, mostre e visite guidate anche a Catania

Numerose le iniziative messe in campo nelle varie province in occasione della “Giornata dei beni culturali siciliani” dedicata alla memoria di Sebastiano Tusa, scomparso due anni fa nel disastro aereo in Etiopia

Numerose le iniziative messe in campo nelle varie province in occasione della “Giornata dei beni culturali siciliani” dedicata alla memoria di Sebastiano Tusa, scomparso due anni fa nel disastro aereo in Etiopia. Mercoledì 10 marzo, tutti i musei, i parchi e le gallerie della Regione Siciliana saranno visitabili gratuitamente, previa prenotazione sulla piattaforma Youline (https://laculturariparte.youline.cloud/) e nel rispetto di tutte le misure anti-Covid. Inoltre, mostre e visite guidate sono in programma in alcuni dei luoghi della cultura dell'Isola. “Le iniziative promosse nel nome di Sebastiano Tusa dimostrano la grande vivacità culturale della Sicilia - afferma l'assessore regionale dei Beni culturali, Alberto Samonà – Anche in un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo, la cultura unisce e dona speranza”.

A Catania sete e merletti a Casa Verga

Il 10 marzo alle 10.30 sarà inaugurata l’esposizione “Seta e merletti. Mostra di antichi abiti femminili a casa Verga” a Catania. L'esposizione sarà ospitata fino al 2 giugno nella casa museo intitolata allo scrittore verista, in via Sant’Anna 8, nella cui biblioteca è custodito, tra gli altri, il volume che contiene la novella Fantasticherie, ricco di illustrazioni con abiti femminili del noto disegnatore Arnaldo Ferraguti (1862-1925). Lo stesso Verga, in una lettera del 20 ottobre 1892 al fratello Mario, descrive un abito femminile di sartoria milanese, “di taglio elegantissimo e all’ultima moda”, completo di giacchetta e cappuccio, acquistato per la cognata Lidda. La collezione di abiti, appartenuti alla baronessa Isabella Delfa Zuccaro di Cuticchi di Agira e sopravvissuti alla dispersione grazie all'attenzione al patrimonio di famiglia di Mariateresa Ciancio Zuccaro, è stata donata nel 2009 dagli eredi, Maribella e Matilde Piana, a Casa Verga ed è poi transitata al patrimonio del Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della valle dell’Aci. Sei abiti femminili da ballo e da passeggio, pregevoli per la fattura e per i tessuti selezionati, databili tra la metà e gli ultimi anni dell’Ottocento, che costituiscono una testimonianza della moda italiana, in particolare partenopea, e mostrano le raffinate scelte estetiche della classe nobiliare siciliana del secondo Ottocento. In occasione dell’inaugurazione, la scrittrice Maribella Piana leggerà alcuni brani tratti dal suo romanzo “La Malaeredità”, ispirati agli abiti esposti.

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