'Ishiguro Project' - Laboratorio

Il laboratorio è stato quest’anno fortemente ispirato alla figura di Ishiguro Hiroshi, un insegnante giapponese professore al dipartimento di macchine adattive all'Università di Osaka. La sua fama è legata al fatto di essere uno dei più importanti inventori e creatori di umanoidi al mondo. Tra di essi vi è anche la copia di sé stesso, perfetta in ogni minimo dettaglio ed in grado di comunicare con gli esseri umani. Di sua invenzione sono anche i primi robot umanoidi mai costruiti, i cosiddetti prototipi Q-1 ed R-1.

Da qui è nata la fantascientifica prospettiva di un’isola interamente abitata da androidi per l’ambientazione e l'ispirazione a due atti unici dell’autore francese della seconda metà del Seicento Pierre De Marivaux, ovvero “L’Isola degli schiavi” e “La Disputa”. I vari personaggi sono rivisti in chiave robotizzata, istruiti e guidati dai fratelli gemelli Carise e Mesrou, che si occupano anche della loro educazione. Una potente ed aristocratica famiglia di Principi finanzia da secoli gli esperimenti che si svolgono su di un territorio che non è localizzato in nessuna mappa terrestre ed ha tutte le connotazione di un set ricreato per l’occasione. Le prove a cui vengono sottoposte le creature condotte, sono di natura sociale, ma anche psicologica ed emotiva, nonché sentimentale. Gli ordini di ceto e di rango vengono sovvertiti, per cui gli schiavi possono diventare padroni e viceversa, sotto il controllo di una Regina androgina e dominatrice. Delle relazioni amorose coltivate come fedeli e durature da giovani replicanti, vengono subito messe in crisi da incontri sortiti per decidere sulla fedeltà e la lealtà di cuore degli uomini così come delle donne.

Oltre ai gemelli scienziati, si trovano in questo luogo, un misterioso sciamano ed un gruppo di abitanti indigeni. Sono bambini che vivono allo stato brado, come piccoli selvaggi. Sono loro gli unici esseri umani presenti sull’ isola. Nessuno sa come vi si arrivi e come da essa, si possa fuggire. La ricerca di Salvo Valentino e di Pietro Cucuzza si ritrova unita in una messa in scena surreale ed essenziale con sonorità e disegni di luce appositamente studiati. La Natura e la Scienza si ritrovano a confronto, non solo nelle persone dello scienziato e dello sciamano, ma anche nell’incontro di tutti gli attori coinvolti di generazioni diverse, coesi nella realizzazione del nostro Ishiguro project.

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