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La regista catanese Chiara Rapisarda in giuria al Gaiaitaliapunto.com film fest

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Sensibile a temi legati alla sua terra la Sicilia e alla condizione femminile, la regista catanese Chiara Rapisarda vanta - nonostante i suoi 28 anni di età - un'esperienza più che invidiabile nel mondo del cinema. Entrata a far parte nel 2020 nell'anac (Associazione Nazionale Autori Cinematografici), con alle spalle esperienze importanti di assistente alla regia come il film, "Le seduzioni" di Vito Zagarrio o al Festival di Roma (2018-2020) dove si è cimentata anche come operatrice di camera, l'autrice siciliana sembra inarrestabile. Dopo aver realizzato svariati cortometraggi di successo internazionale (La veglia, Ospite) e aver dato vita ad importanti reportage fotografici, tra cui Maroc: en route nell’entroterra del Marocco, Saudade in Portogallo tra Coimbra e Sintra e Paysage Sicilien nel territorio siciliano, arriva adesso l'esperienza di giurata in un giovane festival cinematografico: Gaiaitaliapuntocom Film Fest.  Un festival online gratuito creato dai registi cinematografici Giuseppe Sciarra, Andrea Natale e dallo scrittore Ennio Trinelli che ha lo scopo di promuovere tematiche lgbtqi, sociali e legati ai diritti umani. Gaiaiitaliapuntocom Film Fest è online dal 17 settembre al 2 ottobre e proporrà gratuitamente due corti sulla sua piattaforma streaming: https://www.filmfest.gaiaitalia.com/ Il suo scopo è quello di promuovere la cultura, l'inclusione, la parità di genere, temi cari anche a Chiara Rapisarda.  La giuria del festival si distingue per essere composta da giovani promesse del cinema italiano, i registi (Marco Renda, Stefano Tammaro, Giulio Neglia, Brando Improta, Linda Parente) ma anche dalla blogger Laura Salvioli, la costumista Silvia Morganti e il critico cinematografico e teatrale, Alessandro Paesano che è anche presidente di giuria. Il coup de theatre della manifestazione cinematografica è la presenza di un illustre giurato, il grande cineasta francese Paul Vecchiali che darà un premio a suo nome a quello che riterrà il cortometraggio migliore.  Chiara Rapisarda sta realizzando le riprese di un documentario sullo spopolamento dei borghi in sicilia, questa ennesima esperienza in un festival cinematografico che affronta temi così importanti è un'ulteriore conferma del mood operandi di un'autrice sensibile, appassionata di Ingmar Bergman che cerca di portare avanti una visione di cinema in cui al centro dei suoi temi ci sia l'uomo e il suo essere al mondo, le sue radici, nel caso di Rapisarda la sua Sicilia.  

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