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Le voci di Librino, le idee d'impresa dei giovani del quartiere

Un’iniziativa sviluppata nell’ambito del progetto “Le Voci di Librino”, che punta a promuovere nei giovani la cultura dell’autoimprenditorialità oltre ad incentivare la nascita di nuove start-up.

Sogni, idee e voglia di fare. Dall’etichetta discografica indipendente di chi aspira a diventare un rapper alla tecnologia blockchain sino alle più moderne tecniche di virtual reality applicate al campo dei beni culturali e del patrimonio storico artistico. In questi ambiti si sono svolte, l’altro ieri nel Polo Educativo di Villa Fazio a Librino, le nuove sessioni di Business Clinic dedicate alle idee imprenditoriali nate da ragazzi del quartiere etneo di età compresa tra i 15 e i 35 anni. Un’iniziativa sviluppata nell’ambito del progetto “Le Voci di Librino”, che punta a promuovere nei giovani la cultura dell’autoimprenditorialità oltre ad incentivare la nascita di nuove start-up. 
Il format della Business Clinic, promosso da Impact Hub con la collaborazione di Talità Kum e Straludobus, Mosaico Cooperativa Sociale e Catania Lab, è stato ideato e condotto da Maria Clotilde Notarbartolo e Mirko Viola. Si tratta di una innovativa formula didattica attraverso la quale i partecipanti hanno potuto contribuire all’elaborazione di spunti e suggerimenti per l’evoluzione delle idee progettuali presentate. Dopo una prima fase di introduzione delle idee imprenditoriali, ai partecipanti sono state sottoposte delle problematicità e dei quesiti riguardanti le idee illustrate, cui è seguita una fase di elaborazione di possibili risposte da parte dei giovani presenti riuniti in appositi tavoli tematici. Si è trattata in sostanza di una pratica applicazione del metodo di “intelligenza collettiva” che, attraverso una collaborazione trasversale dei singoli, ha portato alla condivisione di concetti, problematiche e possibili soluzioni, per una diffusione orizzontale del sapere, attraverso uno schema cooperativo di apprendimento.
Un approccio pratico ed aggregativo progettato con lo scopo di affinare tecniche ed abilità non solo tra gli aspiranti imprenditori ma anche tra coloro che hanno seguito le attività.
La giornata è anche stata caratterizzata dall’elevato tasso di innovazione delle idee illustrate. Questi i “giovani proponenti”: Muamed Ramadami con l’idea “Etichetta musicale indipendente”, Gabriele Canino con l’idea “Moneta digitale: token”, Andrea Raimondo con l’idea “Historical Visions”, visore per la realtà aumentata e la virtual reality di luoghi di interesse storico-artistico e culturale. A dare manforte ai ragazzi, oltre ai facilitatori Mirko Viola e Maria Clotilde Notarbartolo, anche Alberto Conti (Associazione Catania Lab), Roberta D’Arrigo (esperta in beni culturali e turismo), Claudio Abramo (esperto in materie economiche).

Sono nel frattempo riprese le trasmissioni radiofoniche sui 101 FM, ogni venerdì alle ore 18, di Le Voci di Librino on air, il format radiofonico realizzato dagli studenti all’interno dei laboratori radiofonici in corso negli istituti scolastici aderenti al progetto: gli istituti Musco e Brancati l’Eris, centro specializzato in attività formative di avviamento al lavoro. Le puntate potranno essere ascoltate anche in podcast sul sito web di Le Voci di Librino (www.radiolab.it/levocidilibrino).
 “Le Voci di Librino” è un progetto sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e realizzato dall'associazione Catania Lab in collaborazione con Mosaico Cooperativa Sociale, Talità Kum, Impact Hub e con le partnership degli istituti scolastici Musco, Brancati e del centro specializzato in attività formative di avviamento al lavoro Eris sede di Librino, l'Ufficio Servizio Sociale per i Minorenni di Catania, il Comune di Catania, la Fondazione Cirino La Rosa.

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