Sant'Agata 2013, comincia la festa: il giro esterno della folla "bianca"

Un popolo in cammino che, sino all'alba del 6 febbraio e senza sosta, accompagnerà il viaggio della Santa nella sua città. Migliaia di fedeli e turisti venuti da ogni parte del mondo per assistere alla grande festa

E' cominciata la lunga festa di Sant'Agata. Un fitto programma per il giro esterno. Uscito alle prime ore del mattino, il fercolo attraverserà via Dusmet per poi arrivare in piazza dei Martiri dove la patrona incontrerà i ragazzi diversamente abili. A seguire, il giro in via Umberto per poi raggiungere piazza Stesicoro dove si terrà il messaggio dell'Arcivescovo alla città. Poi la Salita dei Cappuccini e la lunga notte in via Plebiscito con i fuochi di piazza Palestro.

SPECIALE SANT'AGATA: tutto sull'edizione 2013

Un popolo in cammino che, sino all'alba del 6 febbraio e senza sosta, accompagnerà il viaggio della Santa nella sua città. Migliaia di fedeli e turisti venuti da ogni parte del mondo per assistere a quella ritenuta una delle feste religiose più partecipate e sentite al mondo.

La Festa di Sant'Agata, tra l'altro, è stata inserita dall'Unesco nella Lista dei Beni Antropologici del Patrimonio dell'Umanita' al pari della stessa Catania e dei monumenti e dei beni paesaggistici delle città tardo barocche del Val di Noto distrutte dal terremoto dell'11 gennaio 1693.

Il capoluogo etneo fino alla notte inoltrata del 5 febbraio si ferma e si riversa sulle strade dando vita a una festa dove si intrecciano strettamente il sentimento religioso e il folklore. Le origini della venerazione si fanno risalire al 252, l'anno successivo a quello del martirio della giovinetta catanese. Sant'Agata fu festeggiata per la prima volta nel 1126, quando le reliquie della Santa, che erano state trafugate, rientrarono in citta' da Costantinopoli. Era il 17 agosto e durante la notte i cittadini si riversarono nelle strade per ringraziare per il ritorno in citta' dopo 86 anni delle spoglie di Agata. Con la costruzione della 'vara', avvenuta nel 1376, i festeggiamenti cominciarono ad assumere la fisionomia odierna.

Dopo la prima giornata, dedicata principalmente all'offerta dei ceri e delle candelore e alla processione alla Fornace in Piazza Stesicoro, si passa al giorno successivo, il clou della festa, durante il quale Sant'Agata incontra i catanesi, che gia' dall'alba aspettano davanti alla Cattedrale la loro Patrona indossando il tradizionale camice bianco chiamato 'sacco', la rivisitazione di una veste penitenziale, insieme ad un berretto nero che rappresenterebbe la cenere con la quale i penitenti si cospargevano il capo e il cilicio.

La statua è trascinata da quasi cinquemila persone e la processione, scandita dalle voci dei cittadini che inneggiano alla Santa, si conclude a mezzanotte con il rientro della Santa in Cattedrale. Alla processione partecipano anche due carrozze settecentesche, i landò, che un tempo appartenevano al Senato che governava la citta' e le Candelore. Queste ultime sono costruzioni lignee intagliate, dorate e realizzate dalle antiche corporazioni di mestiere che vengono portate in spalla in segno di espiazione o come ringraziamento per una grazia ricevuta. Le candelore sono delle vere e proprie opere d'arte decorate da putti dorati, santi, scene del martirio, fiori, bandiere.

Il 5 febbraio la processione riprende al tramonto e percorre le vie del centro. Il momento più atteso è quello dell'attraversamento di Via Antonino di Sangiuliano, strada in forte pendenza che mette a dura prova la resistenza dei portatori. La conclusione della festa è affidata a spettacolari giochi pirotecnici che precedono l'ingresso di Sant'Agata all'interno della Cattedrale, dalla quale uscira' nuovamente, ma per brevissimo tempo, il 17 agosto.

Tra le novità di quest'edizione delle festività agatine il concorso per la migliore vetrina intitolato ''Amo Sant' Agata'', indetto dall'Amministrazione comunale. All'iniziativa, organizzata in collaborazione con le sigle di rappresentanza dei commercianti Cidec, Federmoda Cna, Confcommercio e Confesercenti, possono partecipare oltre ai commercianti anche le botteghe artigianali o professionali come le farmacie. Riguardera' gli esercenti il cui punto vendita e' ubicato nei due percorsi della festa. Una sorta di presentazione della festa attraverso le vetrine a tema, rivolta alla citta' ma anche ai turisti presenti numerosi nei giorni clou delle festivita' agatine. ''Uno scatto d'orgoglio del commercio - ha detto l'assessore Fabio Falco - che, con la passione e il contributo d'amore alla Santa patrona, sottolinea il concetto di legalita' e di trasparenza prendendo le distanze dall'abusivismo commerciale su cui vigilerà per l'intera durata della festa la Polizia Municipale''.

''Un evento che unisce la città- ha detto invece l'assessore Santi Rando - e coinvolge anche i turisti. Una maniera concreta e propositiva di rappresentare la festa e con essa la grande devozione che unisce Catania in un unico abbraccio alla patrona Agata'' Il concorso premierà tre commercianti con targhe artistiche ricordo. Una giuria, composta da rappresentanti dei commercianti e dell'Amministrazione, decidera' le vetrine migliori da premiare. Tutti possono esprimere il loro voto recandosi nei centri di raccolta delle cartoline che permettono di dare la loro preferenza per la vetrina ritenuta migliore. La premiazione avrà luogo il 12 di Febbraio con una cerimonia che si svolgerà al comune.

A questa iniziativa si affianca quella del centro commerciale naturale Etnea che, sempre attraverso le vetrine, proporrà scatti fotografici amatoriali su momenti emozionali della festa. Certo è che anche le festivita' agatine 'targate' 2013 sentiranno gli effetti della crisi. ''Il Comune - ha detto il sindaco Raffaele Stancanelli- ha abbattuto la spesa di circa il 50% rispetto allo scorso anno e stanziato la somma di 300.000 euro, grazie ai proventi della tassa di soggiorno e dunque per la prima volta senza gravare sul bilancio comunale. Negli alberghi del centro cittadino c'e' quasi il tutto esaurito. E per questo voglio ricordare l'intesa con la Costa Crociere per la distribuzione ai crocieristi di opuscoli tematici sulla Festa''.

''La cifra disposta dal Comune -ha aggiunto Stancanelli- va a coprire le spese minime complessive, tra organizzazione e luminarie, queste ultime grazie anche all'intervento di sponsor privati". "In merito ai fuochi d'artificio - ha proseguito- possiamo garantire che nonostante la dimunizione del 50% dei costi, i fuochi si svolgeranno in tutti i siti storici in cui si sono sempre svolti, anche se in forma ridotta, perche' ci teniamo a conservare quella che e' una forte tradizione non soltanto catanese ma meridionale".

"L'unica eccezione, dovuta a ragioni di sicurezza e a una precisa richiesta della Questura - ha concluso - riguarda piazza Cavour dove punteremo anche a rafforzare i controlli antibusivismo''. Il sindaco Stancanelli ha inoltre messo in evidenza che anche quest'anno la macchina della pulizia della citta' sara' attivata immediatamente dopo i festeggiamenti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, nuova ordinanza: la Sicilia diventa zona gialla

  • Maltempo, danni ad abitazioni nella zona sud di Catania

  • Coronavirus, morto un giovane di 29 anni: era il figlio di un cancelliere del Tribunale

  • Coronavirus, nuova ordinanza di Musumeci: ecco cosa cambia in Sicilia

  • Coronavirus, bimba di 5 anni ricoverata in rianimazione a Catania

  • Tromba d'aria su Catania: danni ad abitazioni, alberi caduti e contatori saltati

Torna su
CataniaToday è in caricamento