Scuola Superiore, Ferruccio De Bortoli presenta il libro “E’ normale… lo fanno tutti” di Michele Corradino

L'ex direttore del Corriere della Sera e del Sole 24 ore e attuale presidente della casa editrice Longanesi, Ferruccio De Bortoli, parteciperà all'incontro dal titolo "La corruzione e l'Italia"

L’ex direttore del Corriere della Sera e del Sole 24 ore e attuale presidente della casa editrice Longanesi, Ferruccio De Bortoli, parteciperà all’incontro dal titolo "La corruzione e l’Italia", conversazione sul libro di Michele Corradino dal titolo "È normale… lo fanno tutti" che si terrà lunedì prossimo – 8 maggio – alle 16 nell’aula magna della Scuola Superiore di Catania (Villa San Saverio, via Valdisavoia 9).

L’incontro sarà introdotto dal presidente della Scuola Francesco Priolo e moderato dal giornalista Mario Barresi (La Sicilia). Il libro di Corradino, componente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e magistrato del Consiglio di Stato, è strutturato sulle conversazioni registrate – in talune parti comiche, se non fossero tragiche – di corrotti e corruttori, protagonisti di inchieste giudiziarie e di innumerevoli trascrizioni allegate agli atti giudiziari depositati in Tribunale. C’è, ad esempio, il padre che insegna al figlio i fondamentali della corruzione. Il figlio che spiega al padre come riciclare denaro, la madre che consola il suo perché non riesce a essere corrotto quanto il padre. E poi i professori, i poliziotti, gli imprenditori e i politici che rivelano il livello di assuefazione alla corruzione. Ma le lezioni di questi ‘cattivi maestri’ riescono paradossalmente a diventare, nel testo di Corradino, lo strumento per “illuminare l'anima nera del Paese”.

Si tratta quindi di un testo contro la “normalizzazione del malaffare” che dilaga nella quotidianità: presente nella burocrazia, nello sport, nel lavoro ma anche nella famiglia, senza dimenticare l’alto costo sociale ed economico della corruzione. Come spiega nella prefazione Raffaele Cantone, presidente dell'Anac, questo libro "non provoca però frustrazione perché indica una direzione alternativa e invita i più giovani a reagire".

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