Giovedì, 21 Ottobre 2021
Eventi Aci Castello

Soci dell’Adduc visitano le aree protette del Cutgana

I dipendenti dell’Ateneo catanese alla scoperta delle aree protette e dei laboratori didattico-naturalistici gestiti dal Cutgana, il centro interfacoltà dell’Università di Catania

I dipendenti dell’Ateneo catanese alla scoperta delle aree protette e dei laboratori didattico-naturalistici gestiti dal Cutgana, il centro interfacoltà dell’Università di Catania. Per i 50 soci dell’Adduc (Associazione dopolavoristica dei dipendenti dell'Università di Catania), presieduta da Ignazio Sorbello, si è rinnovato l’appuntamento con le visite guidate nelle interessanti aree protette siciliane con annessi laboratori gestiti dal centro interfacoltà diretto da Maria Carmela Failla.

I dipendenti universitari, infatti, hanno ammirato la Riserva naturale integrale “Isola Lachea e Faraglioni dei Ciclopi” di Aci Trezza diretta da Emanuele Mollica, l’isolotto ciclopico caratteristico per la presenza della lucertola endemica “Podarcis sicula ciclopica”, la grotta dell’Eremita, l’Ecomuseo naturalistico didattico “Lachea” (con i rari reperti archeologici e alcuni esemplari impagliati della fauna ittica del Mediterraneo) e la stazione di biologia marina guidati dall’operatore del Cutgana Emanuele Puglia.

Nel pomeriggio, invece, i soci dell’Adduc hanno visitato la Riserva naturale integrale “Complesso Immacolatelle e Micio Conti” di San Gregorio diretta da Giuseppe Messina, importante per il particolare sistema di grotte di scorrimento lavico colonizzate da fauna cavernicola con elementi troglofili legati al guano di colonie di pipistrelli con i caratteristici rotoli di lava alla base delle pareti generate dal parziale raffreddamento del tunnel lavico incastonato tra l’Etna ed il mare. Ed, infine, anche l’Ecomuseo “Natura e Scienza” di San Gregorio guidati dal responsabile Salvo Costanzo. All’interno dell’Ecomuseo con i percorsi tematici “Dal Big Bang alla Biodiversità” (con pannelli, video e filmati in 3D sull’Universo, Terra, Vita e biodiversità), i “Diorami” (che ricostruiscono ambienti naturalistici tipici della Sicilia) ed “Esperimentario” (per la conoscenza e l’approfondimento delle leggi della fisica tramite la trottola magnetica, il disco di Newton, le fibre ottiche, l’orologio di Galileo e la lampada a lava).
 

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