Teatro Stabile, "Scintille" per l'inaugurazione della stagione 2018/19

Con una maestra del teatro civile come Laura Curino ha preso il via la nuova stagione teatrale etnea, dal titolo "Connessioni umane"

Parte con "Scintille" scritto e diretto da Laura Sicignano la nuova stagione del teatro Stabile di Catania. Interpretato da una maestra del teatro civile come Laura Curino, lo spettacolo, andato in scena dal 9 al 14 ottobre,  racconta la tragedia che colpì una fabbrica tessile di New York il 25 marzo del 1911. Un terribile incendio, ancora noto come "The Fire" esplose nell'edificio della Twc uccidendo 146 operaie, che da lì a poco avrebbero concluso una delle tante, estenuanti giornate di lavoro. Sfruttate, sottopagate, costrette a lavorare a cottimo e prive di ogni forma di diritto, 600 donne si recavano in quell'edificio ogni giorno, domeniche comprese. La maggioranza di loro era italiana, tante le europee, tutte arrivate in "continente" con le valigie di cartone, dopo una lunga traversata in mare.

Sul palco, ad interpretare tre donne, in un monologo incalzante su una scena sempre uguale, è Laura Curino, straordinaria interprete capace di dar voce ad una madre, Caterina, donna stanca e disillusa, e alle figlie Lucia, ribelle ed entusiasta, accanto a Rosa, sottomessa e arresa. Tutte e tre lavorano fianco a fianco, quotidianamente,  tra aghi e soprusi, paghe da fame e ricatti. Fino a che il sogno americano non va in pezzi, insieme al tentativo di rivolta di Lucia, l'unica delle protagoniste pronta a ribellarsi, insieme l'amica Dora. Fino a che non va in frantumi una lampada che innesca l'incendio all'interno dell'edificio. E in pochi minuti il fuoco divora corpi e speranze, per molte non resta che lanciarsi nel vuoto, saltare giù, accese dal terrore e dalla disperazione, per andare incontro alla morte.

E' straordinaria e intensa Laura Curino nel disegnare con il corpo e con la voce la scintilla della protesta che precipita nel vuoto, insieme ai corpi delle 146 vittime. "Mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar, cento lire sì te li do, ma in America no e poi no" è l'urlo di Caterina, sopravvissuta a Rosa e Lucia, che invece nell'inferno di fuoco non hanno trovato via di scampo. Lei si è salvata, e il senso di colpa la schiaccia ancora una volta sulla macchina da cucire.

"Non dimenticate le mie figlie" chiede, dopo abbassa lo sguardo su ago e filo, curva sul tavolo da lavoro, stretto tra due camicie candide, bianche come la morte delle due giovani dionne.

Fa ben sperare l'inizio di questa nuova stagione del teatro Stabile di Catania e "Scintille", che tanti applausi ha raccolto dal pubblico catanese è anche  l'ottimo bigliettino da visita di Laura Sicignano, a capo dell'ente da circa sei mesi. A seguire, in scena dal 20 ottobre, "Sei personaggi in cerca d'autore" per la regia di Michele Placido.

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