Terapie personalizzate nel cancro, domani al museo diocesano un convegno

Mettere a punto terapie mirate nella lotta al cancro, le cosiddette “targeted Therapy”, sfruttando quegli approcci di personalizzazione basati sul bersagliamento molecolare, grazie ad un’integrazione sempre più stretta e bidirezionale tra la clinica e il laboratorio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Mettere a punto terapie mirate nella lotta al cancro, le cosiddette “targeted Therapy”, sfruttando quegli approcci di personalizzazione basati sul bersagliamento molecolare, grazie ad un’integrazione sempre più stretta e bidirezionale tra la clinica e il laboratorio.
L’evoluzione della strategia terapeutica oncologica sarà al centro del convegno (Strategies for targeting the Braf and PI3K pathways in human cancer) che si aprirà domani mattina, venerdì 5 ottobre, alle 9, nella sala Pinacoteca del Museo Diocesano di Catania (Piazza Duomo), e vedrà riuniti illustri studiosi italiani e stranieri.

La speranza di una definitiva sconfitta delle neoplasie è, comunque, soprattutto affidata ai giovani ricercatori. Ed è per questo che, nell’ambito del convegno sulle terapie personalizzate nel cancro, sarà proclamata la vincitrice del "Premio Margaret Foti 2012", finanziato dalla sezione provinciale di Catania della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt).
Si tratta di una borsa di studio di 1000 euro, rivolta esclusivamente a giovani dottori di ricerca in oncologia dell’Università di Catania - di cui Margaret Foti, Chief Executive Officier dell’ American Association for Cancer Research (Aacr) e laureata “honoris causa” dell’Ateneo catanese, è docente esterno - che avessero svolto una tesi nel campo dell’oncologia traslazionale. Un assegno da utilizzare per la partecipazione al meeting annuale dell’Aacr), che si terrà in primavera a Washington.  

Il riconoscimento sarà assegnato quest’anno alla dott.ssa Silvia Caggia che, nella sua tesi sul tumore della prostata ha individuato nel TGF-beta una proteina di invasività tumorale. I risultati di questo studio, portato avanti con la guida della prof.ssa Vera Cardile del dipartimento di Scienze Bio-mediche di Catania, saranno discussi proprio in occasione del meeting dell’Aacr.
All’iniziativa, promossa dal dipartimento di Scienze Bio-mediche dell’ateneo catanese e dalla Lilt di Catania, interverrà la stessa Margaret Foti: i lavori saranno aperti dagli indirizzi di saluto del rettore, Antonino Recca, del direttore del dipartimento di Scienze Bio-mediche, Gianna Tempera, e del presidente della Lilt, Carlo Romano. Interverranno successivamente il coordinatore del dottorato di ricerca in oncologia, Antonio Licata, il presidente della Fondazione Pezcoller di Trento, Gios Bernardi, e il direttore della scuola etnea di specializzazione in oncologia, Ferdinando Nicoletti.
Successivamente, nell’ambito dei rapporti istituzionali Università di Catania e Istituto Nazionale Tumori di Aviano, verranno consegnati dal direttore scientifico dell’istituto oncologico Paolo De Paoli, due premi alla carriera: il primo alla prof.ssa Franca Stivala, già direttore della scuola di oncologia dell’Ateneo; il secondo al dott. Andrea Veronesi, direttore della divisione di oncologia medica del centro oncologico di Aviano.
 

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