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"Trinacria sulla luna", un'isola sospesa tra nenie e cunti

Lo spettacolo di Gaspare Balsamo porta in scena la vita dello studioso di tradizioni popolari Giuseppe Pitrè

Ha elaborato una materia che conosce nel profondo Gaspare Balsamo con il suo "Trinacria sulla luna" andato in scena venerdì 25 novembre da Zo-Centro Culture contermporanee, per la preview della rassegna teatrale "AltreScene 2017" diretta da Salvo Gennuso. Il cuntista trapanese ha portato sul palcoscenico la vita dell'antropologo Giuseppe Pitrè, sottraendo tutto il peso, la forza di gravità, che le opere dello studioso di tradizioni popolari hanno da sempre nell'immaginario comune.

In scena insieme alla musica dal vivo di Biagio Guerrera, Puccio Castrogiovanni, Giancarlo Parisi e Luca Recupero, Balsamo ha raccontato al pubblico catanese frammenti della storia di Pitrè, cantore itinerante che, con il suo cavallo Frizz, tra proverbi, nenie, cunti e canti, ha ricreato atmosfere di una Sicilia sospesa, con assoluta leggerezza, tra la memoria storica e quella antropologica.

Pitrè, custode dell'immenso patrimonio orale siciliano, ha raccolto e studiato la tradizione dalle mani e dalle labbra delle donne della sua famiglia: storie antiche raccontate in casa, echi di un passato che la dimensione femminile ha custodito e tramandato. In un'ora abbondante di spettacolo Gaspare Balsamo attraverso la figura di Pitrè ha permesso alle radici del cunto di emergere in maniera ironica e scansonata, con la vena dissacrante di chi conosce a memoria la materia e intende strapparla, divertendosi, alla pesantezza di storici e critici.

Balsamo è un giovane e raffinato cuntista e i momenti più interessanti del suo lavoro risiedono proprio nel suo cuntare una storia, farla rivivere attraverso una gestualità sempre accurata che ricorda l'opera dei pupi e ricreare nella mente dello spettatore la dimensione magica del racconto orale. A legare l'intero lavoro drammaturgico è il ritmo, sono le molteplici sonorità della lingua siciliana fuse insieme al suono del mandolino, del marranzano, del tamburello e della zampogna che riescono a sostenere i diversi quadri dello spettacolo, ricucendo le poche debolezze registiche dello spettacolo.

Nel complesso "Trinacria sulla luna" è un progetto ambizioso e piacevole, divertente ma profondo, merce rara di questi tempi per la scena teatrale catanese.

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