Sabato, 19 Giugno 2021
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Università, al via ai Benedettini il Marranzano World Fest

Ritorna a Catania dal 29 giugno all'1 luglio, il Marranzano World Fest (MWF), ormai un appuntamento fisso per gli appassionati del marranzano, delle tradizioni musicali siciliane, delle musiche del mondo

Ritorna a Catania dal 29 giugno all'1 luglio, il Marranzano World Fest (MWF), ormai un appuntamento fisso per gli appassionati del marranzano, delle tradizioni musicali siciliane, delle musiche del mondo. Il progetto, ideato e diretto dal musicista ed etnomusicologo catanese Luca Recupero con l’associazione MoMu Mondo di Musica, è prodotto dall’Associazione Musicale Etnea (AME), storica istituzione concertistica catanese, in collaborazione con l’Università di Catania, che ospiterà l'edizione 2018 al Monastero dei Benedettini. L'evento è inserito nel calendario di eventi "Porte aperte Unict 2018 - Dialoghi migranti" che fino al 1° agosto ospita concerti, proiezioni, spettacoli teatrali e incontri negli edifici storici dell'Ateneo. La manifestazione si aprirà domani, venerdì 29 giugno, alle 17,30, in piazza Università con la conferenza d’apertura sulle tradizioni ritmiche a confronto e, alle 19, con la rullata inaugurale. Alle 21, nel chiostro di Ponente del Monastero dei Benedettini, il raduno dei marranzanisti siciliani e le esibizioni del maestro Tapa Sudana (Bali, Indonesia), La Ruta del Trompe (Cile), il duo francese Elders’Tone, gli americani TriBeCaStan e il Coro Popolare Omfalos diretto da Matilde Politi e Simona di Gregorio. In questa edizione saranno dunque i tamburi e le tradizioni ritmiche ad avvicinare culture che provengono da territori lontani tra loro, dalla Sicilia al Brasile, dal Senegal all’isola di Bali in Indonesia, ma che si trovano a convivere nel territorio catanese, richiamando tradizioni percussive vecchie e nuove che coinvolgono non solo strumenti musicali, ma anche corpo e voce, come nel caso del kechak della tradizione balinese, la body percussion e le sperimentazioni con corpo, respirazione e voce. Quest’anno, inoltre, il repertorio siciliano al centro dell’attenzione è quello dei tammurinari, ingrediente tuttora necessario per scandire e annunciare tutti i momenti importanti del calendario in molti luoghi della Sicilia da Casteltermini (AG), a Monforte San Giorgio sui Peloritani (Me), da Troina (En) fino a Misilmeri (Pa). I workshop intensivi di percussioni appartenenti a culture diverse sono tra gli eventi punta dell'edizione di quest'anno, che porterà a Catania alcuni esponenti del Sabar, importante repertorio di danza e percussioni della cultura Wolof del Senegal, e il maestro Neney Santos, uno dei più brillanti percussionisti brasiliani in Italia, rispecchiando la vitalità in città di queste due culture musicali. Domenica 1° luglio, giornata conclusiva del festival, una parata musicale multietnica coinvolgerà gli ospiti del MWF in un festoso percorso tra le vie del centro storico che condurrà cittadini e musicisti al Monastero dei Benedettini per un serata all’insegna della musica brasiliana e del samba ad ingresso gratuito.

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