Approvato il 'decreto scuola': nuovo concorso entro il 2019

E' stato approvato anche in Senato il 'decreto scuola': previsto entro il 2019 un nuovo concorso per 24.000 posti

E' stato approvato anche in Senato, dopo il via libera della Camera, il decreto scuola, che prevede norme specifiche per il reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti.

Diventerà Legge con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Le novità più attese erano quelle riguardanti il concorso per insegnanti: il provvedimento prevede che entro il 2019 verrà indetta una procedura straordinaria per il reclutamento di 24.000 docenti nella scuola secondaria di primo e secondo grado e per il conseguimento dell'abilitazione. La procedura deve essere avviata contestualmente ad un concorso ordinario. 

E' stato stabilito l'obbligo di permanenza di un docente nella sua cattedra di titolarità per almeno 5 anni: non potrà chiedere quindi di essere trasferito prima del passare di questo lasso di tempo. 

Il concorso straordinario prevede due procedure distinte per chi ha insegnato nelle statali e chi ha svolto servizio nelle paritarie o nei percorsi di istruzione e formazione professionale. La prima procedura permetterà agli insegnanti di essere assunti in ruolo, rientrano nei primi 24.000 posti, la seconda consentirà di ottenere l'abilitazione per insegnare nelle scuole secondarie. 

La prova potrà essere sostenuta da coloro che hanno svolto almeno 3 anni di servizio anche se non consecutivi presso scuole statali, paritarie, ovvero in percorsi di istruzione e formazione professionale. 

Un altro elemento importante riguarda i tempi di assunzione, che potranno essere anche lunghi per i 24 mila: benché infatti la procedura straordinaria sia bandita solo per le regioni, per le classi di concorso e per le tipologie di posto per le quali si prevede che, negli anni scolastici dal 2020/2021 al 2022/2023, vi saranno posti vacanti e disponibili, si stabilisce sin da subito che, ove occorra, le immissioni in ruolo dei vincitori possono essere disposte anche successivamente all’a.s. 2022/2023, fino all’esaurimento della graduatoria.

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Graduatorie - E' prevista una mobilità volontaria per quei docenti presenti nelle graduatorie di merito degli ultimi concorsi, che potranno così spostarsi (in coda a chi è già in quella regione) in regioni dove c’è possibilità di essere assunti in tempi più brevi. Le graduatorie di istituto si trasformano in graduatorie provinciali; i soggetti inseriti in queste graduatorie dovranno indicare un massimo di 20 scuole.

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