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Università: in arrivo 6 nuovi corsi di laurea professionalizzanti

Sono stati istituiti dagli atenei, a partire dal 2018, ben 25 corsi di laurea triennali con l'obiettivo di essere connessi con il mondo del lavoro: ne sono in arrivo altri sei che però potrebbero presto confluire in tre specifiche classi di laurea

Novità di rilievo investiranno a breve il mondo dell'Università italiana e siciliana di riflesso. Il decreto di riordino del Miur, in collaborazione con alcuni ordini professionali, ha dato la possibilità agli atenei a partire dal 2018 di attivare lauree professionali triennali professionalizzanti improntate alla formazione tecnica di base.

Una possibilità che è stata sfruttata ben 25 volte e che ha portato all'istituzione, ultimamente, di altri sei corsi di laurea. Al contempo però sta per essere dichiarata chiusa la sperimentazione per i titoli che danno accesso alle professioni di agrotecnico, geometra, perito agrario e perito industriale.

Eccole nel dettaglio:

- Tecniche della protezione civile e sicurezza del territorio (L-7) a L’Aquila;
 - Tecnologie digitali per le costruzioni (L-7) alla Federico II di Napoli;
-  Costruzioni, infrastrutture e territorio (L-7) a Parma;
- Sistemi industriali e dell’informazione (L-9) alla Politecnica delle Marche;
- Tecnologie alimentari per le produzioni dolciarie (L-26) all’università del Sannio;
- Produzione sementiera e vivaismo (L-25) all’università della Tuscia
.

C'è però da dire che questi nuovi corsi dovrebbero trovare collocazione in 3 classi di laurea introdotte da un decreto ministeriale, atteso da tempo, che ha l'obiettivo di effettuare un riordino dell'attuale situazione e di fornire maggiori sbocchi dal punto di vista professionale.

- L-P01 professioni tecniche per l’edilizia e il territorio. Con questo corso di laurea saranno possibili i seguenti sbocchi professionali: attività libero-professionale; dipendente nei ruoli tecnici delle società di ingegneria, di studi legali o economico-commerciali, di imprese di costruzione, di gestione del patrimonio immobiliare, di enti di diritto pubblico per la gestione e il controllo del territorio; dipendente nei ruoli tecnici delle pubbliche amministrazioni.

- L-P02 professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali. Con questo corso di laurea saranno possibili i seguenti sbocchi professionali: tecnico delle produzioni primarie vegetali erbacee e ortofrutticole, della protezione delle piante e del suolo; operatore esperto nell’area zootecnica, nel settore delle produzioni primarie animali e nelle filiere dei prodotti di origine animale; operatore esperto nell’area alimentare, con riguardo ad attività di trasformazione di specifiche filiere alimentari, ai sistemi di ristorazione collettiva, commerciale e agrituristica, al controllo e approvvigionamento di prodotti alimentari, alla sicurezza e qualità degli alimenti; operatore esperto nella filiera foresta-legno, con riguardo ad attività di controllo delle aree protette, di carattere ecologico-selviculturale.

- L-P03 professioni tecniche industriali e dell’informazione. Ecco i possibili sbocchi dal punto di vista professionale: attività libero-professionali; attività nelle imprese manifatturiere, di servizi o nelle pubbliche amministrazioni in diversi ambiti tecnologici, quali: aeronautico e aerospaziale; gestione dei servizi produttivi; prevenzione e igiene degli ambienti di lavoro; navale e nautico; processi chimici; elettrico, elettronico e dell’automazione industriale; informatico e dell’informazione; meccanico e dell’efficienza energetica; rappresentazione digitale.

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