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Sostenibilità, dal riciclo alla bioedilizia: un biodistretto a Caltagirone

Alla base del biodistretto ci sarà la valorizzazione di biomasse vergini locali all'interno di un impianto cogenerativo, che immetterà in rete l'energia elettrica prodotta e cederà l'energia termica cogenerata agli altri due impianti del polo, finalizzati uno alla produzione di pallet certificati in legno pressato e l'altro a quella di pannelli termoisolanti in fibra di legno e paglia

Un polo integrato della bioedilizia, del riciclo del legno e delle energie rinnovabili da biomasse vergini. E' il nuovo progetto integrato di Renovo Bioenergy per la zona industriale di Caltagirone che prevede la costruzione di un vero e proprio polo sostenibile integrato ad elevata autonomia energetica che punta da un lato alla valorizzazione dei residui agricoli e forestali a livello locale nel settore della bioedilizia, dall'altro al recupero e riciclo di legno post-utilizzo.

Alla base del biodistretto ci sarà la valorizzazione di biomasse vergini locali all'interno di un impianto cogenerativo, che immetterà in rete l'energia elettrica prodotta e cederà l'energia termica cogenerata agli altri due impianti del polo, finalizzati uno alla produzione di pallet certificati in legno pressato e l'altro a quella di pannelli termoisolanti in fibra di legno e paglia.

"I benefici ambientali di una filiera a 'km 0' come quella che intendiamo implementare a Caltagirone sono molti - spiega Stefano Arvati, presidente Renovo Spa - Innanzitutto, per l'alimentazione dell'impianto cogenerativo utilizzeremo solamente scarti agricoli e forestali da filiera corta, provenienti da meno di 70 km. Inoltre, andremo a valorizzare la filiera del legno di riciclo post-utilizzo finalizzandola alla produzione di pallet certificati in legno pressato".

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