Come attivare un prestito d'onore

Coloro che vogliono iniziare una attività imprenditoriale possono ricorrere alla formula del prestito d'onore: ecco in cosa consiste e come fare domanda

Quando parliamo di prestito d'onore ci riferiamo ad un finanziamento personale che è possibile ottenere in maniera più semplice (non è necessario un reddito dimostrabile nè la presenza di un garante) ed a condizioni di rimborso più favorevoli.

E' regolamentato dal decreto legislativo 185/2000, che mette a disposizione di chi ne fa richiesta (coloro che vogliono iniziare una attività d'impresa individuale o societaria)  un capitale a fondo perduto e dei capitali a tasso agevolato.

L’accesso alle agevolazioni avviene attraverso la predisposizione di un piano d’impresa (business plan) e la presentazione di una domanda. Il piano d’impresa deve contenere dati e notizie dalle quali possa trasparire la coerenza tra il profilo del soggetto promotore e l’iniziativa imprenditoriale, che descriva la validità tecnica, economica e finanziaria dell’iniziativa.

Per poter accedere alle agevolazioni, inoltre, è previsto un colloquio finalizzato alla verifica del possesso delle conoscenze e competenze necessarie alla realizzazione dell’iniziativa proposta. Per disincentivare comportamenti non corretti da parte dei beneficiari delle agevolazioni e previsto un processo di monitoraggio dell’intero ciclo dei finanziamenti concessi anche attraverso la Guardia di Finanza. I controlli verranno effettuati nelle diverse fasi di valutazione del progetto, dall’istruttoria all’erogazione delle agevolazioni.

Per le spese d’investimento il Dlgs n. 185/2000, prevede un mix di contributo a fondo perduto di circa il 50% ed un mutuo agevolato che copre tutte le spese in c/investimento per il restante 50% dell’investimento. Nel primo anno di attività della società è previsto un contributo a fondo perduto per coprire le spese in c/gestione per un importo massimo di euro 5.165,00. sono inoltre previsti servizi totalmente gratuiti di assistenza tecnica e gestionale, per un periodo massimo di un anno.

Ecco le spese di gestione relative al primo anno di attività: materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, nonché altri costi interni al processo produttivo; utenze e canoni di locazione per immobili; oneri finanziari; prestazioni di garanzie di assicurazione sui beni finanziati.

Il prestito d'onore ha un funzionamento che varia a seconda del tipo di attività che si vuole avviare ed a seconda del tipo di soggetti che ne fanno richiesta.

- Microimprese: richiedibile per un investimento massimo di 129.114 € Iva esclusa, il finanziamento è diviso a metà, per il 50% a fondo perduto e per il 50% con un tasso d’interesse del 30%. Il rimborso deve avvenire al massimo in 7 anni con rate trimestrali. Per poter beneficiare dell’agevolazione è necessario che la metà numerica dei soci, che detenga almeno la metà delle quote di partecipazione nella società, sia in possesso dei seguenti requisiti: maggiore età alla data di presentazione della domanda – status di non occupazione al momento della presentazione della domanda; residenza nel territorio nazionale alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente in materia.

- Franchising: Anche in questo caso, finanziamento è diviso a metà, per il 50% a fondo perduto e per il 50% con un tasso d’interesse del 30% da restituire in un massimo di 7 anni. Per quanto riguarda l’entità del prestito, rientra nel’ambito del regime comunitario “De minimis”. Per poter beneficiare della presente agevolazione è necessario che la metà numerica dei soci, che detenga almeno la metà delle quote di partecipazione nella società, sia in possesso dei seguenti requisiti: maggiore età alla data di presentazione della domanda; status di non occupazione al momento della presentazione della domanda residenza nel territorio nazionale alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente in materia.

- Lavoro Autonomo: richiedibile per un investimento massimo di 25.823 € iva esclusa, ma il finanziamento a tasso agevolato non può superare i 15.494 €. Il contributo a fondo perduto per le spese di gestione del primo anno, poi, non può superare i 5.164, 57 €. Sono necessari alcuni requisiti per la richiesta: maggiore età alla data di presentazione della domanda; status di non occupazione al momento della presentazione della domanda; residenza nel territorio nazionale alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente in materia.

- Studenti: l’importo richiedibile varia da banca a banca e in base al percorso di studi, ma si aggira, solitamente, intorno ai 5.000 o 6.000 € l’anno. Non ci sono interessi e il rimborso parte da due anni successivi agli studi e può essere restituito in un minimo di uno e in un massimo di 15 anni.

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Prestito d'onore - Come fare richiesta

A gestire il prestito è Invitalia Autoimpiego, l'Agenzia Nazionale per l'Attrazione degli Investimenti e dello Sviluppo d'Impresa. La domanda può essere scaricata dal sito Invitalia e si può quindi presentare online, specificando le finalità della richiesta. Se invece i prestiti sono erogati da Regioni o Comuni, la domanda va inoltrata a questi ultimi enti secondo le modalità previste dal bando.

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