Humanitas, Cutelli e Vaccarini insieme per l’alternanza scuola-lavoro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Entrare a contatto con una realtà diversa da quella scolastica per compiere i primi passi nel mondo del lavoro, alla scoperta delle complesse dinamiche aziendali: questo lo scopo principale del percorso Alternanza Scuola-Lavoro, introdotto dal MIUR con la Legge 107/15 di riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione. Humanitas Centro Catanese di Oncologia, sensibile ad iniziative che coinvolgono la comunità del territorio, ha aderito al progetto firmando un protocollo d’intesa con due storiche espressioni della scuola superiore: il liceo classico Mario Cutelli (referente, prof.ssa Francesca Margarone) e il tecnico G.B. Vaccarini (referente, prof.ssa Giuseppina Grasso). L’iniziativa, coordinata dalla dott.ssa Lucia Paravizzini, Responsabile del Laboratorio di Analisi di Humanitas CCO, (affiancata dai biologi e dal personale del laboratorio) rappresenta un’importante opportunità per gli studenti dell’ultimo anno per entrare a contatto con il mondo della patologia clinica. Numerosi gli argomenti trattati durante le trenta ore dedicate alle attività: la biologia molecolare e cellulare, con i diversi campi di applicazione; il mondo della chimico-clinica, dell’ematologia, dell’immuno - enzimatica; i controlli di qualità e la sicurezza in laboratorio; la diagnostica molecolare. “I ragazzi – spiega la dott.ssa Paravizzini - attraverso l’impostazione delle lezioni sia di didattica frontale che di attività pratica, hanno potuto conoscere il mondo della diagnostica di laboratorio, della biologia molecolare e dell’anatomia patologica, facendosi coinvolgere con entusiasmo. Siamo molto soddisfatti di questa prima esperienza – prosegue – in cui si è fatto un buon lavoro di squadra e gli studenti hanno affrontato con grande maturità tematiche per loro nuove e per nulla facili”. Collegare la formazione in aula con l’esperienza reale in ambienti operativi; favorire l’orientamento dei giovani, valorizzandone le vocazioni personali; arricchire la formazione con l’acquisizione di competenze spendibili un domani nel mondo del lavoro: sono questi i valori aggiunti di un’esperienza che i sessanta ragazzi portano con sé: “Ringraziamo la scuola, i professori e i medici di Humanitas CCO – conclude l’alunna Egle Coscia - per questa opportunità che ha permesso di avvicinarci alla realtà del mondo del lavoro orientandoci verso una scelta universitaria in ambito medico/sanitario. Ci ha reso molto consapevoli dell’abnegazione al lavoro e dei sacrifici dei medici e dei biologi che operano nella struttura e, quotidianamente, affrontano le numerose patologie che affliggono i tanti pazienti”.

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