Lavavetri: la soluzione dell'associazione Katane

Nel mese di Settembre 2011, con la presenza dell'Assessore preposto al ramo della raccolta differenziata, l'impresa che effettua la raccolta differenziata a Catania e il giovane segretario del Sindaco; abbiamo analizzato con due riunioni presso il Palazzo di Città il progetto da me presentato n.q. " I lavavetri e la raccolta differenziata "

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Nel mese di Settembre 2011, con la presenza dell'Assessore preposto al ramo della raccolta differenziata, l'impresa che effettua la raccolta differenziata a Catania e il giovane segretario del Sindaco; abbiamo analizzato con due riunioni presso il Palazzo di Città il progetto da me presentato n.q. " I lavavetri e la raccolta differenziata "

In sintesi:

I lavavetri, sono persone e non oggetti
Per eliminarli dai crocevia, bisogna avere un progetto alternativo;
Ho presentato ed esposto la mia idea:
Fare delle raccolte di carta, cartone, plastica e alluminio ogni prima domenica del mese in piu' piazze della città con l'ausilio delle
persone che lavano i vetri , il ricavato della vendita dei prodotti raccolti sarebbe andata ai poveri nostri fratelli, meno fortunati di noi.
I Lavavetri, per una dignità sociale e correttezza fiscale, avrebbero costituito una associazione.
Tutto sembrava andare a gonfie vele, l'Assessore , ha concluso l'ultima nostra riunione, dicendoci che entro quindici giorni , avrebbe predisposto il tutto per iniziare questa magnifica esperienza di sociale importanza che avrebbe del tutto eliminato il problema dei lavavetri in città...e nello stesso tempo avrebbe educato i catanesi alla raccolta differenziata.

Morale della favola........e' sparito sia l'Assessore e il progetto . Non ha risposto neanche a Telefono.
La società per la raccolta differenziata, a telefono, mi ha riferito che tutto dipendeva dal Comune e non da loro.

A voi , ogni giusta riflessione e conclusione.

Dr. Carlo Cittadino
n.q. di Presidente dell'Associazione
www.kataneconomie.it
 

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