LETTORI: a Mascalucia l'allerta meteo è arrivata troppo tardi

Pubblichiamo la lettera inviata da una nostra lettrice che lamenta la scarsa comunicazione e tempestività del Sindaco di Mascalucia per l'allerta meteo di questi giorni

"Nella notte tra il 21 e il 22 di febbraio 2012 nel territorio di Mascalucia si è abbattuto un violento nubifragio e, nonostante l'allerta meteo diramata dalla protezione civile per la Sicilia orientale, il primo cittadino del paese non si è preoccupato minimamente di effettuare alcuna ordinanza per la chiusure delle scuole così come avevano fatto i sindaci dei vari paesi etnei già la sera precedente.

Infatti, non avendo ricevuto alcuna comunicazione, mi sono recata a lavoro presso una scuola di Mascalucia per prendere regolarmente servizio, considerando che per raggiungere tale luogo ho rischiato di causare danni sia alla mia persona che ad altri, in quanto le strade non potevano essere chiamate tali perché una notevole quantità d'acqua le aveva trasformate in torrenti e potevano essere praticate solo con mezzi anfibi o per fare rafting ed inoltre diversi alberi spezzati le invadevano.

Per la prima volta nella mia vita ho avuto paura di non rivedere più la mia famiglia. Solo perché conosco il territorio di Mascalucia ho potuto, facendo numerose inversioni di marcia, transitare in strade più praticabili e raggiungere indenne il posto di lavoro. Alle ore 08:20 a scuola abbiamo ricevuto, io e i miei colleghi, la visita dei vigili urbani dove ci comunicavano verbalmente l'ordinanza del Sindaco per la chiusura della scuola.

A quel punto ci adoperavamo per metterci in contatto con la segreteria per avere notizie di conferma, ma il violento nubifragio aveva mandato in tilt anche la rete telefonica della sede centrale della scuola, per cui, a mezzo telefonini, siamo riusciti a contattare il Dirigente Scolastico che nulla sapeva in merito all'ordinanza. Ciò significa che il primo cittadino ha emanato un'allerta meteo in notevole ritardo, cioè quando tutti i lavoratori e gli utenti della scuola (i più folli) avevano già raggiunto il posto di lavoro, mettendo a rischio la loro vita per compiere il loro dovere.

Adesso, volendo anche mettere in considerazione che la protezione civile non abbia comunicato lo stato di allerta per il comune di Mascalucia in tempo utile, mi chiedo è possibile che un primo cittadino che abbia a cuore l'incolumità della cittadinanza non si renda conto di certe situazioni e non si prenda la responsabilità di emanare certi provvedimenti? Ma da chi siamo governati?
Grazie signor sindaco! la tempestività non è certamente il suo forte".

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