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Donazione degli organi: Sicilia fanalino di coda per numero di consensi al Comune

Il Sindaco di Catania sprona i cittadini a dire SI: “la città risponderà con lo slancio di sempre”

È un preoccupante paradosso quello vissuto in Sicilia: la Regione è un’eccellenza in fatto di centri deputati al trapianto di organi e tessuti, con operatori sanitari specializzati e di grande professionalità che vi operano, ma un Indice del Dono di appena 44,92/100 assegna inesorabilmente ai suoi cittadini l’ultima posizione in classifica per numero di consensi dati alla donazione in rapporto alle carte d’identità emesse. 

Il rinnovo del documento d’identità è, infatti, il momento in cui va dichiarata in vita la propria scelta sulla donazione degli organi e, proprio sui dati ricavati dalle Anagrafi di ciascun Comune italiano, il Centro Nazionale Trapianti (CNT) calcola l’Indice del Dono, un valore che consente di determinare la minore o maggiore propensione al consenso dei cittadini in tema di donazione degli organi. 

E se la Sicilia occupa l’ultima posizione nella classifica delle regioni, anche la città di Catania non è messa bene in quella relativa alle grandi città italiane: con un Indice del Dono di 40,36/100, infatti, si colloca al penultimo posto assoluto, registrando, anche in provincia, una 104esima posizione sulle 107 provincie d’Italia.

Un quadro che, purtroppo, non rende giustizia a tutti i cittadini che hanno effettivamente dichiarato il proprio consenso, ma che, senza dubbio, mette in luce le tante opposizioni che ancora ci sono in merito alla donazione di organi e tessuti. Un dato allarmante, questo, secondo il Coordinatore Regionale Trapianti della Sicilia, Giorgio Battaglia, che mostra di conseguenza quali siano le migliori iniziative messe in campo per invertire tale tendenza:

“Mantenere un tasso di opposizione così alto non è sostenibile a lungo termine perché non ci consente di assicurare una cura agli oltre 700 siciliani in attesa di ricevere un trapianto. Come Coordinamento Regionale stiamo lavorando proprio in questi giorni a un piano dedicato all’informazione e alla formazione degli operatori dell’anagrafe su questo importante momento del rinnovo della carta d’identità”.

Un impegno alla sensibilizzazione che viene confermato anche dal Sindaco di Catania, Salvo Pogliese:

“Il Comune di Catania è al fianco del Centro Regionale Trapianti per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della donazione degli organi e sulla possibilità di salvare tante vite umane con un semplice gesto: la dichiarazione di volontà al momento del rilascio o rinnovo della carta d'identità. È un impegno che prendiamo consapevoli della grande generosità dei catanesi. Questi dati devono servire da sprone per un ulteriore incremento dei consensi.”

Il Sindaco Pogliese si affida quindi alla professionalità degli operatori comunali e alla responsabilità dei cittadini nel fare il proprio appello:

“Chiediamo ai nostri funzionari degli uffici anagrafe di informare dettagliatamente sulla donazione degli organi e sulle dichiarazioni di volontà, e ai nostri concittadini di dare prova, ancora una volta, del grande cuore di Catania. Siamo sicuri che la città risponderà con lo slancio di sempre.” 

Un invito a cui fanno eco le parole di Giorgio Battaglia del CRT:

“Il mio appello va a tutti i cittadini, affinché si fidino del nostro sistema, della professionalità dei nostri medici, infermieri e operatori sanitari che lavorano quotidianamente con dedizione.”  

La possibilità di invertire la tendenza alle opposizioni e convertirle in consensi alla donazione, prende dunque due strade ben precise: da un lato attivare una maggiore comunicazione sul territorio che informi e sensibilizzi la cittadinanza sull’importanza di dare un consenso consapevole e responsabile, dall’altra il mostrare con i fatti, quanto il sistema trapianti nazionale e regionale sia sicuro e meritevole della massima fiducia.
Questo è vero, a maggior ragione in Sicilia, dove in quest’ultimo anno, i trapianti e le donazioni non si sono mai fermati. La Regione si è resa, infatti, protagonista del primo trapianto di utero in Italia su una donna di 30 anni e, nel pieno del lockdown di aprile, anche di un prelievo multiorgano da una donatrice deceduta a Ragusa, che ha permesso di salvare diverse vite. E, proprio qualche giorno fa, c’è stato uno dei primi trapianti da donatore positivo al Coronavirus, eseguito all’Ismett di Palermo, a dimostrazione che anche le tristi conseguenze della pandemia possono trasformarsi in vita e speranza per i tanti pazienti in lista d’attesa.

L’obiettivo, dunque, è stimolare tutti i cittadini a riflettere a fondo su una scelta spesso data con superficialità e per poca conoscenza dell’argomento e dichiarare il proprio consenso sul tema della donazione degli organi e dei tessuti. Le posizioni in classifica di Catania e della Sicilia potranno migliorare solamente se ciascuno farà la sua parte e dirà SI.

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