5G, il consiglio comunale approva una mozione di Bottino

Si temono conseguenze per la salute e si chiede maggiore attenzione all'amministrazione

Il 5G è una risorsa per la tecnologia, ma secondo alcuni approfondimenti potrebbe essere dannoso per gli esseri umani. Il timore è che le microantenne che dovranno essere installate sul territorio, per non considerare già quelle esistenti e in corso di installazione, potrebbero comportare rischi per la salute.

Ieri in consiglio comunale è stata trattata, votata ed approvata una mozione presentata dal capogruppo di "Con Bianco per Catania" Daniele Bottino, su richiesta del comitato cittadino Vulcania. La mozione ha per oggetto “l’esame ed espressione di parere sull’applicazione del principio di precauzione, prevenzione e salute pubblica relativamente alle B.T.S. (Stazione Radio Base), esposizione ai campi elettromagnetici, moratoria 5G, pianificazione territoriale urbanistico e redazione di un Regolamento Comunale."

"La politica deve sempre porsi l'obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini e la tutela della salute fa parte degli obiettivi primari di cui è necessario farsi carico"- afferma il capogruppo Bottino - . A tal scopo, ogni processo innovativo e ogni tecnologia non possono essere esenti da una verifica preventiva e indipendente degli effetti sulla salute e sull'ambiente. Pertanto, è necessario introdurre azioni a tutela che consentano di poter misurare gli impatti sanitari e ambientali della tecnologia e si deve finalmente attuare un processo di educazione ambientale volto non solo a far comprendere i potenziali rischi di una tecnologia dislocata in assenza di verifiche sanitarie, ma anche a definire come poterla eventualmente utilizzare per non esserne vittime, quindi -conclude Bottino- una volta che il Consiglio Comunale si è pronunciato su questa vicenda chiedo anzi, chiediamo all'amministrazione di non sottovalutare la questione,facendo un passo indietro su alcune azioni già intraprese in città sulle sperimentazioni 5G"

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Interviene la presidente del Comitato cittadino Vulcania, Angela Cerri: “Apprendiamo con soddisfazione che il Consiglio abbia approvato la mozione presentata dal capogruppo Bottino. Il messaggio che vogliamo dare è che ci sono evidenze sulla correlazione tra onde elettromagnetiche e malattie cancerogene. Noi diciamo solo di fermarsi, per il momento, prima che sia troppo tardi, solo per fare degli studi e approfondire scientificamente, dimostrando e dando risposte. Se ci dimostrano scientificamente che non fa male siamo contenti e la questione si chiude. Però, finché non ci saranno degli studi e delle analisi, indipendenti, noi andremo avanti con la campagna di informazione e sensibilizzazione sul problema. Un tema di grande attualità che ha attirato un numeroso e interessato pubblico. Noi continueremo con la nostra campagna di sensibilizzazione, andando a parlare con sindaci e amministratori, oltre che con i cittadini. Nei mesi scorsi sono stati organizzati convegni con esperti di fama internazionale in materia di tutela dall'inquinamento elettromagnetico.Inoltre in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania, si sta portando avanti un progetto di studio e di ricerca sull’individuazione dei luoghi della mappatura delle installazioni degli hotspot wi-fi e attività di controllo e monitoraggio delle emissioni elettromagnetiche della città Metropolitana di Catania, preso come campione studio".

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