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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Politica

I "Ristoratori siciliani indipendenti" incontrano Salvini: "Serve ripartire"

"Abbiamo sottoposto all’ex Ministro dell’Interno, e in quanto componente dell’attuale Governo con voce in capitolo, tutte le nostre richieste che devono arrivare a Roma", spiega il portavoce degli esercenti Roberto Tudisco

Dopo l'udienza, svolta ieri 5 marzo a Catania, il leader della Lega Matteo Salvini ha incontrato una delegazione del comitato “Ristoratori Siciliani Indipendenti”.

“In pochi minuti abbiamo sottoposto all’ex Ministro dell’Interno, e in quanto componente dell’attuale Governo con voce in capitolo, tutte le nostre richieste che devono arrivare a Roma- spiega il portavoce del comitato Ristoratori Siciliani Indipendenti e leader dei pubblici esercizi di Catania Roberto Tudisco – basta con il gioco dei colori perché non possiamo più accettare questa camaleontica situazione. Dobbiamo riaprire la sera per cercare di salvare l’intero comportato della ristorazione che oggi è alla canna del gas. Il 30 % dei nostri consociati non riaprirà più la propria attività e questo è assolutamente drammatico. Abbiamo chiesto di lavorare almeno fino a mezzanotte- continua Tudisco- perché è evidente che al Sud lo stile di vita è estremamente diverso rispetto al Nord”.

Dalle città alla provincia aumentano le proteste dei comitati che scendono in strada per manifestare il loro malessere. Imprenditori che chiedono non più ristori ma indennizzi almeno al 35% per quanto riguarda il fatturato e il 100% sull’affitto dei locali e delle botteghe. “Abbiamo dimostrato a Salvini che a Catania il comparto della ristorazione non vuole rassegnarsi all’attuale situazione di crisi ma, al contrario, vuole combattere per la sopravvivenza e il rispetto del diritto al lavoro- prosegue Tudisco- un messaggio, questo, che deve arrivare forte a Roma grazie anche alla collaborazione con altri movimenti spontanei, come T.N.I Sicilia e con il M.I.O. Italia, che si sono associati a noi. Non possiamo più vivere di speranza perché chi di speranza campa, disperato muore”.   

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