Agricoltura, Pd: "Tutelare il lavoro e imprese che rispettano contratto nazionale"

“La categoria dei braccianti è stata spesso dimenticata e poco considerata – affermano i dem Grasso e Villari - C’è la necessità che la legge sul caporalato adesso più che mai venga fatta rispettare dagli organi preposti"

"Il partito democratico è stato e sarà sempre in prima fila per la tutela del lavoro bracciantile, al fianco di tutte le organizzazioni sindacali per difendere il diritti dei lavoratori. Ci faremo portavoce attraverso la deputazione regionale e nazionale affinché si dia concretezza a un piano per il lavoro che ripristini i diritti e le tutele fondamentali dei braccianti agricoli, soprattutto nei comuni ad alta densità bracciantile come Adrano, Palagonia, Paternó e Biancavilla”. Lo dichiarano il segretario provinciale del Pd Angelo Villari e il segretario di Palagonia, Salvatore Grasso, in concomitanza con l’avvio, in questo periodo dell’anno, del reclutamento di operai da impiegare in campagna per la raccolta delle arance.

“La categoria dei braccianti è stata spesso dimenticata e poco considerata – affermano Grasso e Villari - C’è la necessità che la Legge sul caporalato n. 199 del 2016 adesso più che mai venga fatta rispettare dagli organi preposti. Il Pd continuerà sempre con più determinazione a fare la propria parte sia a tutela dei lavoratori sia a sostegno delle imprese che rispettano il contratto collettivo nazionale del lavoro. Saremo
avamposto di legalità per debellare i fenomeni del lavoro nero e grigio, il caporalato e le irregolarità che spesso si registrano nel comparto e lo faremo ascoltando e sostenendo i sindacati e le istanze dei lavoratori agricoli”.

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In provincia di Catania la categoria conta circa 28 mila braccianti agricoli, 3 mila sono solo a Palagonia, in Italia ben 900 mila lavoratori, di cui il 15% è extracomunitario. Quasi l’80% è vittima del lavoro sottopagato, non riceve il salario minimo giornaliero di 63,34 euro e lavora oltre le 6.30 ore giornaliere.

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