Giovedì, 21 Ottobre 2021
Politica

Amministrative, al via la volata finale nei 5 Comuni che andranno al voto il 10 ottobre

Dopo aver presentato le liste, arriva il rush finale ad Adrano, Caltagirone, Giarre, Grammichele e Ramacca. Molto civismo e spunta il Quadrifoglio, il contenitore dei Sammartino boys che si misurerà in alcune realtà locali

Dopo la presentazione delle liste arriva il rush finale che separa cinque Comuni della provincia etnea dal voto. I cittadini saranno chiamati a scegliere il nuovo sindaco e il nuovo consiglio ad Adrano, Caltagirone, Giarre, Grammichele e Ramacca. A Misterbianco si voterà, invece, il 24 ottobre che potrebbe coincidere - per alcuni Comuni - al turno di un eventuale ballottaggio.

Come spesso accade nei Comuni della provincia, sotto le insegne del civismo si intessono alleanze e si danno prove di forza. Una di queste la sta cercando di dare il duo "neo leghista" Luca Sammartino e Valeria Sudano con il progetto "Quadrifoglio". E' questo il nome che porteranno le liste che i sammartiani stanno presentando in diversi Comuni etnei, forti del loro radicamento territoriale. Ad Adrano la battaglia è tra 5 candidati. Concorrono per la carica di sindaco Gaetano Birtolo, ex carabiniere sostenuto da una lista civica, Vincenzo Calambrogio (Pd, M5S e Adrano Bene Comune), Fabio Mancuso per l'area Lombardo con tre liste, Carmelo Pellegriti - già consigliere comunale e provinciale - forte di 5 liste tra cui il Quadrifoglio, FdI, Udc e altre due civiche, e Agatino Perni, sostenuto da tre liste e vicino all'area di Forza Italia guidata da Marco Falcone.

Caltagirone il sindaco uscente Gino Ioppolo, uomo forte di Diventerà Bellissima, aveva già annunciato di non volersi ricandidare. Così dopo una discussione serrata dentro il centrodestra - con candidature avanzate e poi ritirate - c'è stata convergenza sul nome dell'ex consigliere Sergio Gruttadauria di Forza Italia che dovrebbe vedere unità piena di intenti, specie dopo il ritiro dell'autonomista Alparone che lo sosterrà. Gli altri competitor sono Fabio Roccuzzo, sostenuto dall'alleanza tra Pd e M5S - che vedrà anche un numero di liste civiche a supporto e con la presenza del fratello del deputato regionale Cappello come assessore designato -, e Roberto Gravina, sostenuto da un progetto civico e con qualche simpatia per il sindaco di Messina Cateno De Luca. Ultima competitori è Giuseppa Aliotta, anche lei sostenuta da un progetto improtato al civismo.

Nella città di Grammichele il sindaco uscente Giuseppe Purpora si è ricandidato con il sostegno del M5S, partito con cui aveva vinto nella scorsa tornata, e del Pd. A sfidarlo vi sono Pippo Greco, civico e vicino al mondo autonomista, Antonino Aiossa, anch'egli civico e Davide Malaspina, pure quest'ultimo candidato corre senza insegne di partito ma ha come capolista l'ex leghista Angelo Attaguile, l'uomo che consentì la "discesa" e lo sdoganamento di Salvini in Sicilia.

Affollata anche la campagna elettorale di Giarre con cinque candidati e diverse divisioni nel mondo del centrodestra. Leo Cantarella ha presentato sei liste, tra di esse vi sono quelle di Sammartino e Sudano (Quadrifoglio) e una che fa riferimento a FdI (Conservatori e riformisti); Angelo D'Anna, il sindaco uscente, si candida sotto le insegne del civismo, ed Elia Torrisi con la lista Giarre 2050 è il punto di congiunzione del M5S, sponsorizzato dal senatore pentastellato Anastasi dopo che il giovane aspirante sindaco aveva tentato l'elezioni alle Europee con +Europa. Completano il quadro Leo Patané, sostenuto da 5 liste che raccolgono il mondo di Forza Italia, della Dc e del civismo e Patrizia Lionti, la candidata che doveva unire il centrodestra che poi ha fatto altri "ragionamenti". La Lionti è andata comunque presentandosi sotte le insegne del civismo con una lista a sostegno.

Infine a Ramacca i candidati a sindaco sono cinque. L'uscente Pippo Limoli ci riprova e dovrà vedersela con il consigliere uscente Giuseppe Lanzafame, sostenuto dal circolo di FdI, Fi e liste civiche tutti riuniti nella lista "Lanzafame Sindaco - E' ora di Cambiare", con Nunzio Vitale, sostenuto dal Pd, con Teresa Corallo per il M5S e con Salvatore Alberice che presenta un progetto civico e indipedente.

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