Ancora problemi nella municipalità di Librino, Anastasi: "Pronti a chiederne il commissariamento"

Mancanza di personale e servizi all'osso. Il presidente della commissione decentramento chiede soluzioni urgenti o i consiglieri comunali chiederanno il commissariamento della sesta circoscrizione

Da quell'otto luglio nonostante le promesse e le rassicurazioni poco è cambiato per il municipio di Librino. I problemi, atavici, quelli erano e quelli sono rimasti. L'enorme quartiere - che per dimensioni è al pari di una città medio grande con 80mila abitanti - non ha il personale comunale adeguato per garantire i servizi offerti nell'ottica del decentramento amministrativo. Quindi molte pratiche, come ad esempio i cambi di residenza, subiscono rallentamenti o addirittura non possono essere portate avanti. Così i cittadini, ad esempio, di Vaccarizzo debbono fare chilometri su chilometri per raggiungere il centro cittadino vista l'impossibilità di fruire di alcuni servizi della sesta municipalità. E questa situazione perdura dallo scorso gennaio.

Durante un consiglio straordinario, appositamente convocato sul caso Librino, l'assessore al ramo Alessandro Porto aveva garantito lo spostamento immediato di quattro dipendenti, tre di categoria B e uno di categoria C, nel sesto municipio per ripristinare così la funzionalità dei servizi e aveva garantito lo "svuotamento" del teatro adibito a deposito e la riapertura progressiva di servizi come la biblioteca o il punto presente all'interno del centro commerciale Porte di Catania. Ad oltre un mese da quel consiglio il presidente dell'ottava commissione consigliare (che si occupa anche di decentramento) Sebastiano Anastasi ha effettuato, con tutti i componenti, un sopralluogo nelle varie municipalità e ha riscontrato i nodi irrisolti di Librino.

"La commissione - spiega il consigliere Anastasi - ha effettuato sopralluoghi in tutte le municipalità e abbiamo riscontrato che in alcuni casi l'amministrazione ha agito sulle criticità segnalate. In alcuni uffici dei municipi vi erano condizionatori non funzionanti o dei lavori da effettuare che sono stati portati avanti con la Multiservizi. Ma per Librino la situazione attuale è uguale al passato, nonostante il personale aggiuntivo non si sono risolti i problemi".

Infatti sembrerebbe che tra malattie e permessi, di fatto, queste unità non siano operative nella municipalità che quindi non può offrire tutti i servizi ai cittadini. "Abbiamo anche riscontrato l'auditorium ancora pieno di materiale e usato come deposito. Noi come commissione - dice ancora il presidente Anastasi - avevamo proposto un piano di razionalizzazione delle risorse umane per i municipi e adesso è stata fissata la convocazione dei due assessori al decentramento, Porto, e al personale, Cristaldi, per il 3 settembre. Se entro quella data non si sarà risolta questa situazione di Librino la commissione ha intenzione di chiedere il commissariamento del municipio".

In una municipalità grande come una città vi sono poche decine di unità di personale comunale e tutto ciò va a danno degli utenti. "Ci sono locali e sedi molto grandi - evidenzia Anastasi - a Librino non sfruttate. La situazione di tutti i municipio, a livello di personale, è pesante ma a Librino è davvero grave e va trovata una soluzione".

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Anche il consigliere Graziano Bonaccorsi del Movimento Cinque Stelle, che aveva chiesto con forza il consiglio straordinario, con un post sui social ha denunciato i mancati interventi: "Questo stato d'abbandono e di totale disinteresse non è una novità, storia vecchia. In sesta circoscrizione manca il personale, ufficio anagrafe chiuso, teatro adibito a deposito, biblioteca chiusa, ludoteca chiusa...insomma...non funziona niente. Perché siamo arrivati a questo punto? Incapacità? Assenza del personale ? Menefreghismo? Nessuna amministrazione, passata, recente e forse futura, frega niente delle periferie...forse è più comodo non affrontare il problema...non siamo in campagna elettorale!".

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