Baratto amministrativo: la proposta del gruppo consiliare "Pogliese sindaco"

E' stata predisposta una mozione per introdurre anche nel comune etneo questo strumento che consente una collaborazione con i cittadini

Interventi per la riqualificazione del territorio, da parte di cittadini singoli o associati, in cambio di riduzioni o esenzioni di tributi. Questo è il “baratto amministrativo” che il gruppo consiliare “Salvo Pogliese Sindaco – Una scelta d'amore per Catania”, nelle persone dei consiglieri comunali Salvatore Giuffrida, Luca Sangiorgio (capogruppo) e Bartolomeo Curia, chiede di applicare anche al capoluogo etneo, con un’apposita mozione.

"In un contesto sociale caratterizzato da una forte crisi economica, che costringe moltissimi cittadini a non poter pagare le tasse, questa soluzione potrebbe far fronte a moltissime questioni che, ancora oggi, restano inesorabilmente in sospeso", spiegano i consiglieri.

"La legge n. 164 del 2014 disciplina “Misure di agevolazioni della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”. - prosegue la nota del gruppo consiliare -. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l'abbellimento di aree verdi, piazze e strade. Ovvero parliamo di interventi per il decoro urbano, oltre al recupero e al riuso di aree e beni immobili inutilizzabili , con la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano".

"In poche parole sarebbero gli stessi cittadini i “guardiani” e i curatori di alcune parti della città che per troppo tempo sono stati in preda all’incuria e al degrado. Si tratta di uno strumento di politica sociale a favore di cittadini in situazione di disagio economico, che consente a questi soggetti di prestare la propria collaborazione, in forma assolutamente volontaria, in cambio di riduzioni e/o esenzioni di tributi comunali e delle entrate extra tributarie (rette, tariffe per servizi a domanda individuale, multe, sanzioni, fitti) per un periodo limitato e definito", proseguono i consiglieri.

“Pertanto- dicono i tre consiglieri- tale forma di intervento offre un doppio vantaggio: da un lato, i contribuenti in difficoltà potrebbero assolvere ai propri doveri, dall'altro, il Comune può usufruire di forza lavoro in un periodo in cui scarseggiano risorse, le assunzioni sono bloccate e i risparmi e tagli nella gestione amministrativa rendono determinate attività di difficile soddisfacimento”.

Per queste ragioni Giuffrida, Sangiorgio e Curia chiedono al sindaco Pogliese e all’amministrazione comunale di predisporre, in tempi brevi, il regolamento comunale sul baratto amministrativo. Un atto per stabilire, con apposita delibera, i criteri e le condizioni per la realizzazione di contratti di partenariato sociale, sulla base di progetti presentati da cittadini singoli o associati, purchè individuati in relazione ad un preciso ambito territoriale.

I contratti possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l'abbellimento di aree verdi, piazze o strade, ovvero la loro valorizzazione mediante iniziative culturali di vario genere, interventi di decoro urbano, di recupero e riuso con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, così come già avviene in altre città d’Italia. In base al tipo di opera specifica individuata, l’amministrazione prevederà la riduzione o l’esenzione del tributo più adatto al tipo di attività svolta dal privato o dalla associazione.   

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