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Carcere duro a Provenzano, Cantarella: "Condanna Ue offende i siciliani"

L'assessore del Comune di Catania commenta la decisione della Corte europea dei diritti dell’Uomo di condannare l’Italia per il carcere duro a Bernardo Provenzano

“Il verdetto di Strasburgo sulla detenzione di Bernardo Provenzano è un’offesa ai siciliani, a tutte le vittime di mafia che hanno sacrificato la loro vita per combattere la criminalità e non rispetta nemmeno il dolore delle famiglie che hanno visto parenti barbaramente uccisi da Costa nostra”. Lo afferma Fabio Cantarella, responsabile enti locali della Lega in Sicilia e assessore alla Sicurezza del Comune di Catania, commentando la decisione della Corte europea dei diritti dell’Uomo di condannare l’Italia perché mantenne il regime del carcere duro, il 41bis, a Bernardo Provenzano. “È veramente insopportabile che, mentre in Italia si continui a lottare contro la criminalità, si vari il decreto sicurezza e quello sulla legittima difesa, in Europa qualcuno ci rinfacci di non essere stati gentili con un assassino simile”.

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