Bianco in consiglio fino all'una di notte, l'opposizione: "Dibattito surreale"

Il sindaco Enzo Bianco si dipinge nella sua relazione come leader di una comunità, ma in consiglio la sua maggioranza barcolla da diversi mesi. Più volte non ci sono stati i numeri. A fine dibattito il sindaco fa partire la stoccata alla propria coalizione "ringrazio per il contributo i consiglieri di maggioranza, quelli di opposizione e quelli che stanno con un piede di qua e uno di là"

Dopo 4 anni torna a riferire in Consiglio Comunale il sindaco Enzo Bianco per la relazione sull'attuazione del programma elettorale. Il Sindaco arriva in aula dopo la richiesta di 26 consiglieri comunali. In aula presenti anche diverse delegazioni di Catania Bene Comune e del Movimento 5 Stelle oltre a cittadini non schierati politicamente. Un'occasione unica praticamente, visto che negli ultimi anni il Sindaco non si è presentato a relazionare. Un documento di 22 pagine dove Bianco ripercorre, dal suo punto di vista, i risultati di questi 4 anni. Il sindaco ha iniziato a parlare alle 19:35: "Oggi posso dire che alcuni importanti obiettivi sono stati raggiunti, Catania è una città che in questo periodo ha riguadagnato prestigio e rispetto". 

Il primo a parlare è il vice presidente vicario Sebastiano Arcidiacono: "Siamo alla fine del quarto anno della sua sindacatura e nessuno deve sentirsi al di sopra della legge, neache il sindaco della città di Catania. La relazione l'ho trovata di basso profilo e scarsamente rispettosa del consiglio comunale. Perché 22 pagine per una relazione che deve raccontare quattro anni di mandato sono poche. Non si parla dei problemi veri, si tratta di una relazione autocelebrativa".

La giunta Bianco al completo

Il consigliere Agatino Tringale solleva la questione della pescheria che avrebbe messo in agitazione i commercianti dopo la chiusura di un tratto di via Dusmet: "I commercianti non sono opposizione, la mattina si svegliano e cercano di fare il proprio lavoro. Signor sindaco il tempo è finito, oggi faccio a lei un appello affinché prima della fine di questa consiliatura si possano dare dei segnali concreti".

Santi Bosco, capogruppo di Forza Italia: "La sua relazione è vuota, lei per oltre un decennio negli ultimi 30 anni è stato sindaco di questa città, non c'è una cosa importante che lei oggi abbia portato qua. Alcune cose le dobbiamo sentito dire nel massimo rispetto delle istituzioni, diversamente dal mancato rispetto che lei ha avuto nei confronti del consiglio comunale. Lei è venuto dopo la sollecitazione di 26 consiglieri comunali che l'hanno obbligata a rispettare la legge. Nella relazione - continua il capogruppo di Forza Italia - dice di essere un leader della comunità, ma lei non si è confrontato con la sua finta maggioranza e neanche con i suoi assessori. Non ha mai ascoltato le associazioni e i suoi assessori non sapevano che dire su problematiche come quella della pescheria, della viabilità sulle rotonde trapezioidali. L'unico risultato concreto delle visite istutuzionali è che avete sistemato le strade dove passavano questi personaggi, non un risultato per l'intera città. Signor sindaco una volta metteva i fiori, adesso neanche quello".

Il fact checking del consigliere Manlio Messina: "Questa relazione non l'ha scritta lei, è una relazione inaccettabile. Voi vi prendete meriti di progetti non vostri come il rifacimento di piazza Galatea i cui lavori sono iniziati a maggio 2013 e lei non era stato eletto ancora, poi corso dei Martiri anche qui il progetto è stato sbloccato nel 2012, la stessa cosa avete fatto la BRT dove avete cambiato colore e ci avete messo il cappello. Quasi tutte le nomine delle partecipate sono state effettuate senza bando e senza il rispetto della legge. Non si può parlare di legalità e trasparenza quando siamo costretti a chiamare i carabinieri per avere gli atti".

Niccolo Notarbartolo del Partito Democratico non risparmia al Sindaco le critiche: "Non c'è programmazione politica in questa città", mentre la consigliera Maria Mastrandrea rilancia e propone al primo cittadino l'idea di un casinò a Catania. Poi l'ora diventa tarda e la parola torna al sindaco Bianco che dopo aver ascoltato per ore gli interventi dei consiglieri chiude il suo intervento con una frase che racchiude forse il messaggio politico più forte anche in vista delle prossime elezioni: "Io timoniere che guida una nave in mezzo alla tempesta - poi la stoccata alla propria coalizione - ringrazio per il contributo i consiglieri di maggioranza, quelli di opposizione e  quelli che stanno con un piede di qua e uno di là".

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