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Caso Giarrusso, l'ex Iena si difende: "Trattato peggio di un boss mafioso"

Dino Giarrusso, giornalista de Le Iene, già candidato al parlamento e non eletto con il Movimento 5 Stelle, è stato attaccato per il suo nuovo ruolo all'interno dell'Osservatorio ministeriale che valuterà la correttezza dello svolgimento dei concorsi universitari. 

 

"Non ho commesso reati, non ho cognati che rubano milioni destinati ai bambini per farsi ville di lusso, non ho regalato le autostrade a ricchi privati, non ho genitori indagati per fatture false, non ho fatto crollare ponti, non sono sprovvisto di laurea come il precedente Ministro, non ho campato di politica come la buona parte dei ridicoli personaggi che mi criticano, eppure sui giornali e sui sociali si parla di me più che di un boss mafioso, con un linciaggio senza precedenti. Secondo voi come mai?". A chiederselo è Dino Giarrusso, giornalista de Le Iene, già candidato al parlamento e non eletto con il Movimento 5 Stelle ed ora all'interno dell'Osservatorio ministeriale che valuterà la correttezza dello svolgimento dei concorsi universitari. 

"Del resto essere attaccato dalle forze della conservazione, e addirittura da Gasparri e Renzi in persona - continua Giarrusso - significa attaccarsi due medaglie di platino al petto. In questo video spiego quello che sarà il mio ruolo con Lorenzo Fioramonti e aggiungo due parole sulla violenza brutale che sto subendo, in questo mondo alla rovescia dove si ha paura della trasparenza e si applaude chi ha fatto strame del patrimonio culturale, artistico e civile di questo paese".

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