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Anche a Catania un flash mob contro il governo Conte: "Dimettetevi"

"Siamo in piazza per ribadire che l'esperienza di questo governo - dichiara Simone Granata dello Spazio Libero Cervantes - debba giungere al termine senza se e senza ma"

Ieri in via Etnea diversi giovani si sono dati appuntamento per contestare le esigue somme da destinare ai giovani preventivate dal Consiglio dei Ministri e per chiedere immediate dimissioni del governo Conte, ormai giunto al capolinea.

"Siamo in piazza per ribadire che l'esperienza di questo governo - dichiara Simone Granata dello Spazio Libero Cervantes - debba giungere al termine senza se e senza ma. Movimento 5 stelle e Partito democratico, complici di aver mandato in stallo l'economia nazionale, stanno provando con ogni mezzo a portare avanti un inciucio senza precedenti pur di salvare i loro stipendi. A pagarne le spese sarà il futuro di noi giovani, noi non vogliamo restare a guardare." A scatenare la contestazione è soprattutto il poco chiaro riparto dei fondi del PNRR, giudicato dagli identitari etnei come una "accozzaglia di voci non specificate".

"Esprimiamo il nostro dissenso - prosegue Granata - nei confronti di un piano economico in cui i giovani siano considerati l'ultima ruota del carro. Mancano tempi di realizzazione, progetti specifici su dove destinare i fondi e come questi debbano essere impiegati, non c'è alcuna progettualità per il futuro dell'Italia da parte dell'esecutivo giallorosso se non quella di comunicare cifre casuali pur calmierare il disagio dei cittadini. Ci troviamo, insomma, di fronte l'ennesima potenza di un fuoco... di paglia."

A destare enorme preoccupazione secondo Giovanni Magni, referente di Gioventù Nazionale, è il dato secondo cui la pandemia abbia incrementato una crisi occupazionale già evidente nel panorama nazionale. A tal proposito dichiara che "Stiamo assistendo ad un calo sull'occupazione giovanile del 5%. È inaccettabile combattere questi dati con un governo che non si preoccupa minimamente dei giovani e del lavoro, che pensa ai bonus e non al futuro di questo paese.  Nel 2019 abbiamo visto 130mila giovani, di cui 30mila laureati, lasciare l'Italia. Se pensiamo di poter risolvere un problema così grande - conclude il referente etneo dei giovani della Meloni - con un governo debole, accomunato solo da interessi personali e incarichi possiamo soltanto aspettarci un collasso imminente."

A dar voce e seguito alle parole sono anche Paolo Fasanaro, presidente del I Municipio, e l'On. Gaetano Galvagno, deputato ARS di Fratelli d'Italia, i quali sono convinti che "Per combattere la disoccupazione giovanile è necessaria una visione comune. Destinare non solo dei fondi ingenti ma avere anche idea di come spenderli. Non è possibile sentire parlare di bonus monopattino o di banchi a rotelle. È necessario che i giovani possano costruire futuro degno, che permetta loro di rimanere nella propria terra. Un governo di inciuci e di giochi politici non è quello che serve per rilanciare il paese." In riferimento alla manifestazione odierna è intervenuto anche l'assessore con delega alle politiche giovanili Ludovico Balsamo che, sentiti i giovani catanesi, ha espresso "Preoccupazione e perplessità sul PNRR e sulla scarsa attenzione riservata agli investimenti da destinare ai giovani. Oggi si sta sprecando un'opportunità unica, tanto importante che potrebbe servire a mettere le basi al destino dell'Italia che verrà nei prossimi decenni."

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