Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

M5S contro Musumeci: "Costruzione di un Centro Direzionale a Catania è solo un miraggio"

E' polemica sulla realizzazione di una struttura adibita ad ospitare gli uffici regionali. Dopo il blocco del mega progetto di Palermo i pentastellati sono intervenuti per criticare la strategia della giunta regionale che ha puntato sulla città etnea

Opere pubbliche e polemiche. Catania ha vissuto una parentesi recente di dialogo e, a volte anche di polemica, in merito al futuro di alcune strutture ospedaliere dismesse. La concertazione va avanti ma, intanto, le strutture sono ancora chiuse in attesa di delineare il loro destino. Sulla scena irrompe anche il Movimento Cinque Stelle che, tramite i suoi deputati regionali, attacca a testa bassa il presidente Musumeci criticando il progetto che vedrebbe la creazione di un Centro Direzionale per la Regione nella struttura che un tempo ospitava l'Ascoli Tomaselli.

“Dopo il naufragio del progetto della creazione di un mega centro direzionale a Palermo, la Regione ci riprova, pensando di spostare il progetto degli uffici regionali a Catania. Nutriamo forti dubbi sul fatto che il governo Musumeci riesca in questa impresa”, dicono i 5 Stelle a proposito del nuovo progetto di realizzazione del mega centro direzionale della Regione Siciliana a Catania.

“Quella di Musumeci - spiegano i deputati - sembra più una chimera che il governo insegue ma che non riuscirà a realizzare, almeno in questa legislatura. Una Regione che non ha neanche reale contezza degli immobili che possiede, perde tempo a gettare fumo negli occhi con centri direzionali in ogni dove”, aggiungono i deputati che fanno riferimento alla polemica che ha portato al blocco del progetto palermitano. 

La gara bloccata

A Palermo doveva sorgere, come annunciato dallo stesso Musumeci, “la più grande opera di edilizia pubblica d’Italia“ con un bando da 425 milioni di euro, divisi tra opere di edilizia, per 225 milioni, e ulteriori 100 per le opere di urbanizzazione. A giudicare i progetti presentati una commissione guidata dall'architetto - star francese Marc Mimram. Però proprio sulla figura del presidente sarebbe emersa - anche a seguito di alcuni servizi di Striscia la Notizia. una incompatibilità visti i suoi rapporti con una delle aziende che aveva presentato un progetto classificatosi in posizione utile.

Così la Regione ha sospeso l’aggiudicazione del concorso internazionale di progettazione del Centro direzionale "per verificare eventuali conflitti di interesse tra il raggruppamento titolare del progetto vincitore e il presidente della commissione aggiudicatrice". Una sospensione momentanea, si legge in una nota, "per salvaguardarne la realizzazione". "Stiamo esaminando il caso -  ha spiegato Salvatore Lizzio, dirigente generale del dipartimento regionale Tecnico - e abbiamo chiesto un parere all’Ufficio legale della Regione e all’Avvocatura dello Stato. A breve, comunque, verrà presa una decisione sulle modalità con cui far ripartire la procedura e riprendere l’iter per la realizzazione dell’opera che, a regime, farà risparmiare alla Regione oltre 25 milioni di euro l’anno di fitti passivi".

Il progetto di Catania

Per quanto concerne il Centro Direzionale etneo l'intenzione, in un primo momento, era quella di farlo sorgere a due passi dal Tondo Gioeni, nell'ex struttura ospedaliera. Regione e direzione sanitaria avevano già sottoscritto un protocollo d'intesa per il recupero dell'immobile, abbandonato e vandalizzato, che dovrebbe ospitare gli uffici regionali per un investimento che supera i 15 milioni di euro. Poi lo spostamento del progetto in un'area di Nesima che sarebbe stata già individuata, vicina al palasport ormai preda dell'abbandono. In questo caso è stata raggiunta l'intesa tra Regione e Comune per la riqualificazione dell'area: si attendono i successivi passaggi burocratici e formali.

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