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Elezioni regionali, Musumeci: "Disponibile a mettermi da parte se si trovasse un candidato unitario"

Il governatore commenta l'attuale spaccatura all'interno della sua coalizione: "Se io continuo a essere divisivo è evidente che qualcuno sta lavorando per fare perdere il centrodestra"

"Non ho mai detto di essere il candidato migliore ma di sicuro quello naturale". Mantiene la sua posizione il presidente della Regione, Nello Musumeci, che ieri mattina a Furci Siculo ha inaugurato il nuovo lungomare. Già a maggio dello scorso anno aveva dato avvio alle opere e adesso è tornato per tagliare il nastro della rinnovata litoranea, insignita quest’anno della Bandiera blu.

Nel corso della stessa cerimonia il lungomare di Furci è stato intitolato al professore Carmelo Garufi, sindaco di Furci dal 1952 al 1985. Musumeci è stato accolto dal sindaco Matteo Francilia e dalla sua amministrazione, autorità civili e militari, il parroco don Massimo Briguglio e i familiari del professore Garufi. "Questa iniziativa è anche un atto di omaggio a un cittadino illustre - ha detto Musumeci - quando il ricordo di un amministratore rimane vivo vuol dire che ha lasciato il segno. Oggi la politica non ha bisogno di spettacolo ma di serietà e concretezza e spesso bisogna lavorare nel silenzio del dovere".

Inevitabili, a margine dell'inaugurazione, i riferimenti alla candidatura alla Regione: "Io non ho mai detto di essere il candidato migliore del centrodestra ma di sicuro quello naturale, come tutti i candidati uscenti. Se non c'èuna alternativa diteci cosa dobbiamo fare.  Sono disponibile a mettermi da parte se dovessi risultare veramente divisivo e si trovasse un candidato unitario, ma se io continuo a restare divisivo e il candidato unitario non si trova è evidente che qualcuno sta lavorando per fare perdere il centrodestra. E se il centrodestra perde in Sicilia perderà anche alle politiche".

Secondo il leader di Sicilia Vera, Cateno De Luca, proprio in queste ore Ignazio La Russa starebbe tentando di ricucire lo strappo interno al centrodestra. "La verità però - ha detto De Luca - è che Giorgia Meloni si è stancata di Nello Musumeci, anche perché aver chiesto un tavolo adesso scombina i piani della Meloni che voleva in anteprima la Sicilia perché si vota a novembre. Solo dopo avrebbe aperto il tavolo nazionale dove avrebbe fatto valere il fattore Lollobrigida, capogruppo alla Camera di FdI e cognato della Meloni, che vuole la presidenza della regione Lazio per suo cognato. Adesso invece  il tavolo si apre per tutte le candidature delle Regioni. Ed ovvio che non può avere o quantomeno imporre i suoi nominativi sia in Sicilia che nel Lazio. Ed è a questo punto che scompare la figura di Musumeci. In questo quadro si inserisce Miccichè che al tavolo del centrodestra siciliano vuole proporre un nome alternativo a Musumeci e di compromesso: Raffaele Stancanelli. Un nome utile a tentare di frenare FI e che va bene  a Raffaele Lombardo, va bene a Miccichè perché nella geopolitica è di Catania e gli consente di tornare a fare il presidente del Parlamento siciliano. È un nome che va bene anche a Luca Sammartino, perché Stancanelli, che ha 70 anni, fa nuovamente il patto dei 5 anni e non un anno in più consentendo a Sammartino di prepararsi alla scalata. L'unico ovviamente a cui non va bene è Nello Musumeci. Io ho grande stima di Stancanelli ma il suo problema è che sarebbe accompagnato sempre dalla solita banda bassotti di cui sarebbe garante. Noi siamo al di fuori di queste faide. La nostra posizione è chiara, noi siamo contro questo sistema"

A Furci Siculo, Musumeci ha dribblato ogni domanda dei giornalisti sulle dichiarazioni di De Luca, calandosi nel suo ruolo istituzionale. Dopo l'inagurazione del lungomare è stato a Santa Teresa di Riva, dove, al fianco dei due delfini di De Luca, il neo sindaco federico Basile e il deputato regionale e sindaco di Santa Teresa di Riva, ha partecipato al solenne pontificale in onore della Madonna del Carmelo, patrona della città. La cerimonia è stata presieduta dall’arcivescovo di Messina, monsignor Giovanni Accolla, con la concelebrazione dei sacerdoti del comprensorio e la presenza delle autorità civili e militari. 

Fonte MessinaToday.it

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