Elezioni, il candidato al Senato Raffaele Stancanelli chiude la campagna elettorale

Migliaia di persone hanno salutato la chiusura della campagna elettorale del candidato al Senato Raffaele Stancanelli alla presenza del presidente della Regione Nello Musumeci che ha chiuso la convention

Migliaia di persone hanno salutato la chiusura della campagna elettorale del candidato al Senato Raffaele Stancanelli e di tutti i candidati del centrodestra nella provincia di Catania ieri pomeriggio nell’hotel Sheraton alla presenza del presidente della Regione Nello Musumeci che ha chiuso la convention. Tanti gli interventi, moderati da Enrico Trantino. Sul palco si sono susseguiti quelli dei candidati nei collegi uninominali Basilio Catanoso, Giovanni Pistorio, Manlio Messina, Angelo Attaguile, Raffaele Stancanelli ma anche del deputato nazionale Ignazio La Russa e del deputato al Parlamento Europeo Salvo Poglieseche ha anche annunciato ufficialmente al “popolo” del centrodestra la propria candidatura a sindaco di Catania alle prossime elezioni comunali della prossima estate. “Una scelta d’amore” l’ha definita Pogliese.

“E’ anche una scelta coraggiosa –ha affermato l’eurodeputato- perché se uno non è disposto a spendersi per le proprie idee o non valgono queste o non vale lui come uomo. Quindi accetto questa sfida per la mia città. Ringrazio Raffaele Stancanelli per le parole di stima,Nello Musumeci che è il miglior presidente regionale che potessimo sperare, i partiti della coalizione che mi hanno spronato a compiere questo passo avanti e tutto il mio partito. E ringrazio anche coloro che mi hanno “ceduto il posto” tra cui Enrico Trantino, Roberto Commercio, Tino Cariola, Sergio Parisi, Mario Chisari. Adesso dobbiamo costruire un programma qualificante e qualificato affinché questa città possa essere gestita non con le imbarazzanti inaugurazioni con nani e ballerine, ma con un programma serio che comprende anche il nuovo Piano regolatore riprendendo da dove Raffaele Strancanelli e il compianto professore Arcidiacono lo avevano lasciato” ha concluso Pogliese.

“Dopo la vittoria di Nello Musumeci –ha affermato dal palco Raffaele Stancanelli- abbiamo dimostrato che uniti si vince, facendo quadrato attorno a una persona capace. L’accordo elettorale con Fratelli D’Italia ha dato a tutta la Sicilia una risposta decisa a quell’attesa di novità che c’è nei siciliani. All’antipolitica noi rispondiamo non soltanto con le affermazioni di principio, ma con un progetto coerente, credibile, di capacità amministrativa. Lo stesso che abbiamo portato avanti alle Regionali, stringendoci attorno alla figura di un uomo coerente e che ha dimostrato e sta dimostrando sul campo di essere un grande amministratore. Stasera siete numerosissimi perché abbiamo conquistato la passione del nostro popolo. Se verrò eletto senatore di Catania, lavorerò per la terza tappa che ci vedrà impegnati dopo le regionali e le nazionali, con le elezioni amministrative. I catanesi ci sono potuti cascare una volta ma non una seconda perché Catania ha bisogno di essere amministrata con serietà e con rigore. Abbiamo sicuramente davanti a noi una bella primavera, sia a livello nazionale che locale”.

“Il miracolo che voi avete reso concreto e che i vertici della coalizione hanno propiziato è in questi quattro simboli che vedete insieme –ha urlato Nello Musumeci- e che sono la sintesi di tutto ciò che non è di sinistra. Sei mesi fa ognuno andava per conto proprio. Oggi siamo qui ad assaporare il piacere di una vittoria che i sondaggi ci accreditano senza eccessiva generosità. Occorre lavorare sempre con grande impegno. Noi siamo alternativi alla sinistra perché abbiamo messo assieme un patrimonio che ci consente di rispondere alle esigenze della società, costruendo un programma che haa cuore in particolare alcuni temi: la famiglia, la salute, la sicurezza, il diritto a difendere le imprese per troppo tempo mortificate, oltraggiate con accanimenti da condannare, e un’attenzione verso le fasce deboli. Ho trovato una Regione che era carta straccia, senza progetti o chiusi nel cassetto e mai portati avanti. Ho voluto cambiare 18 dirigenti su 29. E se una pratica resta sulla scrivania più di trenta giorni vuol dire che quel dirigente sta aspettando che qualcuno lo venga a cercare. Sarò io stesso, con la mia macchina ad accompagnarli in procura. Ma sono sicuro che non succederà. Terrò sempre un profilo basso perché un presidente della Regione deve parlare poco e agire tanto. Le elezioni non sono un punto di arrivo ma di partenza. Io dirò di aver vinto solo quando a fine mandato sarò riuscito a modificare la direzione della Regione siciliana facendo ricredere anche chi non mi ha dato fiducia. In queste elezioni Diventeràbellissima ha offerto alcuni candidati a Fratelli d’Italia tra cui Raffaele Stancanelli, per andare al Parlamento a difendere gli interessi della Sicilia. Tutti hanno messo il cuore e la ragione per questa battaglia. In bocca al lupo a tutti. Sono orgoglioso perché so di poter rappresentare tutti. Questa è una sfida che da solo il centrodestra non potrà vincere, ma succederà soltanto se tutti verremo coinvolti in questo progetto. Il centrodestra ha cominciato un nuovo cammino politico con le regionali, lo sta proseguendo con le elezioni nazionali e lo farà con quelle amministrative per Catania per ridare la città ai catanesi” ha concluso Musumeci.

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