Collegio di difesa, la replica del capogruppo “Salvo Pogliese Sindaco” Luca Sangiorgio

Matteo Iannitti aveva accusato il Sindaco di voler sostenere una spesa inadeguata alla disponibilità delle casse comunali per la nomina dei componenti del collegio di difesa

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

La demagogia grillina si è impossessata anche dei resti della sinistra, vittima sacrificale del populismo, in cambio di qualche minuto di notorietà. L’eterno studente Iannitti arriva persino a giudicare “inutili” i contributi di avvocati e professori di chiara fama che con un irrisorio corrispettivo mensile, si sono offerti per aiutare il Comune nelle numerosissime complesse vicende giuridiche che l’avvocatura comunale, ridotta ormai a poche unità, non può compiutamente affrontare nell’interesse del Comune. Tanto che a proporre il provvedimento di nomina è stata proprio la dirigente della Direzione Affari Legali. Il Collegio di difesa rappresenta invece un valido e rigoroso avamposto di legalità e uno stumento utile per evitare procedure amministrative errate, troppo esose o addirittura discutibili e al tempo stesso un organo di importante indirizzo consultivo-legislativo nelle scelte dell’Amministrazione Comunale, proprio al fine di evitare procedure gravose che Catania non può permettersi. Ma spiegare questi concetti al signor Iannitti é davvero inutile. Uno spazietto su qualche sito amico o sulle bacheche Facebook di irriducibili, per gli eterni fuori corso vale molto di più che il buon governo e il pubblico interesse.

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