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Elezioni comunali, l’ago della bilancia potrebbe essere Nicola D’Agostino       

Con una base fortemente anti-bianchiana, il movimento del deputato regionale Nicola D’Agostino, Sicilia Futura, si troverebbe oggi in una situazione di imbarazzo politico. E si pensa a chi appoggiare

Dopo le festività pasquali, l’aprile delle elezioni comunali si apre all’insegna della confusione. Nei mesi precedenti i diversi appuntamenti elettorali, gli scandali giudiziari, le riunioni ed i tavoli delle trattative, sembrerebbero non aver portato a nulla di definitivo. La fotografia che ne esce fuori, a pochi mesi dal voto, sembrebbe quella di un sostanziale stallo in cui, come spesso è accaduto nel magmatico scenario della politica siciliana, i centristi potrebbero giocare il ruolo di ago della bilancia.

Ed è così che con una base fortemente anti-bianchiana, il movimento del deputato regionale Nicola D’Agostino, Sicilia Futura, nonostante i buoni rapporti tra i vertici e il primo cittadino catanese, si troverebbe oggi in una situazione di imbarazzo, costretto a dover scegliere tra i rapporti istituzionali e la pancia. Un’ossatura, più che un ventre, che dal consiglio comunale di Catania sembrerebbe oggi pendere più su Salvo Pogliese che sul terzo sfidante, il ‘civico’ Emiliano Abramo.

Si spegne l'ipotesi Abramo 

Dopo un primo momento di dialogo, confermato da entrambe le parti, al candidato di E’ Catania, sembrerebbe essere oggi garantito solo l’appoggio di una lista di sinistra, ancora da definire, in cui comparirebbero per adesso i nomi di Niccolò Notarbartolo e - forse - di Matteo Iannitti. Su Pogliese sembrano infatti aver 'chiuso' anche gli antichi promotori del progetto di Abramo, primo su tutti Sebastiano Arcidiacono che avrebbe già stretto un patto con Raffaele Lombardo, tornando all'ovile e - quindi - rientrando nell'area del centro-destra. 

Bianco e le sue liste

A sinistra, del resto, affievolita l'ipotesi Abramo, l'unico che attualmente riuscirebbe a garantire l'esistenza di un polo competitivo è proprio Enzo Bianco. Nonostante lo scandalo giudiziario che ha coinvolto alcuni tra i suoi più stretti collaboratori, accusati di aver interferito con l'appalto dei rifiuti del comune di Catania, il Sindaco potrebbe essere visto da più parti come l'usato sicuro. Anche se, in questi giorni, qualcuno non avrebbe gradito la certezza granitica con la quale, dallo staff di Bianco, si parla di appoggio da parte delle diverse aree del Partito Democratico.

I termini degli 'accordi' tra i maggiorenti dem ed il primo cittadino non sarebbero ancora stati messi 'nero su bianco', ma c'è chi ha già dato alle stampe la notizia di "otto liste", ancora tutte da definire. Oltre al supporto granitico di Orazio Licandro, di fatto, è quasi certo che l'area di Barbagallo e quella della Cgil, rappresentata da Angelo Villari e Concetta Raia, 'chiuderanno' su di lui. Tuttavia, come si mormora, nessuno avrebbe ancora capito le modalità del supporto.

Pogliese potrebbe non convincere

Ciononostante, il patto tra i Dagostiniani e Pogliese è ancora soltanto una speranza di alcuni ma non una certezza. I nomi proposti all'interno del 'tavolo' del coordinatore regionale di Forza Italia sembrano infatti non piacere a tutti, soprattutto per i legami con la vecchia esperienza di Raffaele Stancanelli. E' inoltre un dato di fatto che, nonostante il dialogo al suo interno, il gruppo etneo di Catania Futura sia sempre stato compatto e che, alla fine dei conti, si deciderà in modo unitario sul candidato da appoggiare. Senza dimenticare però che, attualmente, il movimento ha una piccola quota all'interno della giunta di Enzo Bianco, rappresentata dal 'tecnico' Michele Giorgianni. Non iscritto ma supportato dal gruppo del deputato acese.

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