Comune, la corsa agli assessorati spacca i fedelissimi di Bianco

Dopo l'addio dei due assessori Luigi Bosco e Angelo Villari, il sindaco Enzo Bianco si trova a dover colmare il vuoto in giunta, cercando di soddisfare le diverse anime che lo sostengono. In vista anche di futuri accordi elettorali. Intanto, forse per calmare le acque, si cerca al di fuori dei partiti

Una casella di uno scacchiere più ampio, fatto di promesse elettorali, candidature regionali e ambizioni nazionali. Il rimpasto reso necessario dall'addio dei due assessori Angelo Villari, che ha lasciato i Servizi sociali in vista di Palermo, e Luigi Bosco, che siede oggi nell'esecutivo guidato da Rosario Crocetta, sembra seguire logiche più ampie rispetto alla necessità di dare solidità alla giunta cittadina. Un lavoro di equilibrismo politico pensato in vista del prossimo appuntamento con le urne, all'interno del quale il sindaco Enzo Bianco sta provando, in queste ore, a trovare la quadra tra le aree che, di fatto, hanno un peso specifico all'interno della politica cittadina.

Da un lato quella collegata ai due deputati regionali Luca Sammartino e Valeria Sudano, poco rappresentata in giunta, ma anche nel sottobosco delle partecipate, e dall'altro quella che fa riferimento all'Ad di Sac, Nico Torrisi, e all'onorevole Nicola D'agostino, con il loro movimento Sicilia futura. Nonostante fosse circolato per un po' il nome di Agatino Lanzafame, avvocato e consigliere di Catania Futura, il gruppo sembrerebbe essere rimasto a bocca asciutta, visto che il primo cittadino - vuoi per non scontentare nessuno, ma anche per una probabile faida all'interno dei suoi peones - starebbe optando per due nomi tecnici. Se infatti, all'indomani del passo indietro di Bosco, si era pensato al nome di Carmelo Sofia, si sarebbero palesati alcuni maldipancia, legati soprattutto alla vicinanza politica di suo figlio, Nicola, con l'ex presidente della Regione Raffaele Lombardo. Che ha rappresentato come assessore nel 2010, nella giunta di Ninella Caruso. Queste le armi che sembrerebbero essere state inforcate dagli altri due papabili, Elisabetta Vanin e Mario Crocitti. Quest'ultimo però, presta il fianco allo stesso tipo di attacchi essendo stato già assessore a Motta Sant'Anastasia con il CCD, vicino all'ex sindaco di Catania Umberto Scapagnini

A tornare a galla è il nome della Candelora d'oro Salvatore Consoli, attuale consulente del sindaco per la protezione civile e trait d'union con il mondo del volontariato. A lui andrebbe la delega ai Servizi sociali anche se, come pare, potrebbe non essere gradito ad alcuni soggetti interni al cerchio magico di Bianco. 

Ad esprimere malcontento sulla questione è, prima di tutto, il capogruppo di Catania Futura, Carmelo Coppolino che, a quanto pare, non sarebbe stato consultato per l'indicazione - poi forse saltata - del suo collega di gruppo Agatino Lanzafame. "Non mi ha chiamato nessuno - ha spiegato Coppolino - Quando ci chiameranno e ci proporranno qualcosa daremo la nostra disponibilità, fino ad allora possiamo dire di non essere interessati alla poltrona di assessore quanto, piuttosto, a un progetto più ampio". "Siamo disposti al dialogo solo se ci sarà una progettualità - ha chiarito il consigliere -  restare sei mesi non ci interessa". Sull'indicazione di Salvatore Consoli, Coppolino aggiunge:  "Avevamo detto sin da subito che secondo noi una giunta mista di tecnici e politici sarebbe stata la scelta migliore, ma quando in giunta c'è Orazio Licandro che non è rappresentato da nessuno, Salvo Di Salvo, solo da se stesso, Marco Consoli, solo da una persona e Valentina Scialfa, senza entrare nel merito del loro lavoro e valutando molto positivamente quanto fatto dalla Scialfami pare evidente il distacco tra giunta e consiglio comunale". "Turi Consoli è un ragazzo serio - conclude - ma ancora una volta manca il coinvolgimento politico". 

Più prudente e in attesa Valeria Sudano che spiega: "Vorrei prima parlare con Bianco per capire la sua idea, non abbiamo particolari richieste, ci interessa sicuramente rilanciare l'attività amministrativa". E, su un possibile endorsement del suo gruppo in vista di una futura ricandidatura di Enzo Bianco al governo della città, chiarisce: "Noi siamo nel Pd, se Bianco si presenterà sarà anche il nostro candidato".

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